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Si mette male per il petrodollaro: gli Houthi conquistano l'intera costa yemenita del Mar Rosso

Un'offensiva fulminea cambia gli equilibri del Mar Rosso e mette in crisi gli storici alleati Usa che sostengono l’economia USA

Francesco Ciotti
Antimafiaduemila

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Il dado è tratto per il controllo degli stretti strategici in Medio Oriente. Nel giro di diciotto ore, le forze di Ansar Allah hanno completato quella che gli analisti definiscono ormai la disfatta totale della coalizione anti-Houthi lungo il litorale occidentale dello Yemen. Le città di Dhubab e Murad sono cadute nelle mani dei ribelli yemeniti, chiudendo un'offensiva di terra iniziata il 3 settembre 2026 e che ha portato, secondo quanto riportato da Al Jazeera, alla conquista dell'intera costa yemenita del Mar Rosso in un'avanzata descritta come un "blitz" durato appena diciotto ore.

La rapidità con cui si è consumato il collasso ha sorpreso persino gli osservatori più attenti al conflitto yemenita. Fino a pochi giorni prima, le difese di Mokha erano considerate tra le più solide ed equipaggiate di tutto il fronte anti-Houthi, capaci di resistere "a tempo indeterminato" secondo le valutazioni della vigilia. Invece si sono sgretolate in appena una settimana, trascinando con sé l'intero apparato difensivo costiero fino a Dhubab e Murad, le ultime roccaforti rimaste in mano al Consiglio di Presidenza Direttivo (PLC), il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale e sostenuto da Riad.

La caduta di Mokha come punto di non ritorno
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Foto © Imagoeconomica