Report, il pubblico risponde alla sospensione Rai e premia la trasmissione su RaiPlay
Migliaia di utenti sostengono il programma di Rai 3 con foto davanti agli schermi. Ranucci: “Una risposta senza precedenti”
La sospensione delle repliche estive di Report arriva nel pieno dello scontro tra Sigfrido Ranucci e Fratelli d’Italia sulle presunte influenze di Valter Lavitola nelle scelte editoriali della trasmissione. Lo stesso Ranucci ha respinto categoricamente le accuse: “Non esiste nessuna inchiesta di Report sull’eolico condizionata da Lavitola. In generale, non esiste nessuna inchiesta di Report condizionata da Lavitola”. E aggiunge: “L’esposto presentato da Fratelli d’Italia si basa su presupposti del tutto errati. Lavitola - ha proseguito - è stato testimone e fonte in due inchieste, una sui Canadair e l’altra su Berlusconi, dove tra parentesi è anche apparso chiaramente. Sono stati altri che hanno usato Lavitola come fonte ai tempi della casa di Fini. Ed è stato usato dal governo Berlusconi”.
Ranucci ha inoltre smentito le ricostruzioni su una redazione che sarebbe divisa o su una sua possibile sostituzione.
Insomma, la squadra di Report è compatta e motivata, decisa ad andare avanti senza arretrare di un millimetro. Al suo fianco c’è anche una parte considerevole del pubblico televisivo, fedele da anni alla trasmissione di Rai 3.
Il sostegno del pubblico si è visto con chiarezza nelle scorse ore. Contro la decisione della Rai di sospendere le repliche estive della trasmissione, motivata con la necessità di fare chiarezza sulla vicenda, l’intera redazione ha lanciato una mobilitazione social, invitando il pubblico a collegarsi su RaiPlay nell’orario in cui sarebbe dovuta andare in onda la replica dedicata al crollo del Ponte Morandi.
Oltre 51 mila accessi dopo la sospensione delle repliche estive di Report
Nella giornata di ieri, la redazione di Report si era rivolta direttamente al pubblico. A condividere l’appello anche la giornalista Giulia Innocenzi attraverso i suoi profili social: “Vi chiediamo una mano per stasera! Questa sera Report non va in onda: la Rai ha sospeso cautelativamente le repliche estive, in attesa di chiarimenti sull’attentato che ‘abbiamo’ subito lo scorso ottobre nella persona di Sigfrido Ranucci. Una decisione che non condividiamo e che consideriamo una censura senza precedenti. Anche l’Ordine dei giornalisti e l’Usigrai si sono espressi con solidarietà verso Ranucci e verso la trasmissione. Siamo una squadra pesantemente attaccata - prima con un attentato, ora con una sospensione - ma non ci fermiamo: continuiamo a lavorare con la stessa determinazione di sempre”.
E la risposta da parte del pubblico, evidentemente riconoscente, non è tardata ad arrivare. Così, la sospensione delle repliche estive di Report si è presto trasformata in una vera e propria mobilitazione social capace di portare RaiPlay al primo posto tra gli argomenti di tendenza. Migliaia di spettatori hanno risposto all’appello collegandosi alla piattaforma della Rai nell’orario in cui su Rai 3 sarebbe dovuta andare in onda una replica dell’inchiesta dedicata al crollo del Ponte Morandi.
Il risultato è stato incredibile: la protesta, accompagnata dall’hashtag #GiùLeManiDaReport, ha prodotto oltre 51 mila accessi a partire dalle 21.15, dieci volte più della media delle visualizzazioni giornaliere registrate nei giorni precedenti, stando ai dati diffusi dalla redazione. Migliaia di utenti hanno pubblicato fotografie davanti agli schermi per manifestare il proprio sostegno alla trasmissione e contestare quello che molti hanno interpretato come un tentativo di ridimensionare, se non addirittura, censurare il programma.
In risposta a un articolo pubblicato da un quotidiano nazionale, intitolato “Ranucci sempre più solo”, il conduttore ha replicato con i dati relativi alla diffusione social della protesta. Il post sulla sospensione delle repliche ha raggiunto oltre 2,6 milioni di visualizzazioni soltanto su Facebook. Di queste, circa 1,6 milioni sarebbero arrivate da utenti che non seguono abitualmente i contenuti della trasmissione. Ranucci ha evidenziato soprattutto la partecipazione dei più giovani: oltre il 37 per cento del pubblico raggiunto sarebbe composto da persone tra i 18 e i 35 anni, una fascia di pubblico tradizionalmente considerata poco incline a seguire programmi di approfondimento e giornalismo d'inchiesta. “Ne ha beneficiato RaiPlay, che come hashtag è risultata per la prima volta nella sua storia prima nei Trending Topic”, ha sottolineato Sigfrido Ranucci, ricordando anche il tutto esaurito registrato per la presentazione del suo libro “Diario di un trapezista”, in programma il 20 luglio a Viterbo.
Nel comunicato diffuso dopo la mobilitazione, la redazione di Report ha rivendicato il rapporto costruito nel corso degli anni con il pubblico. “In trent’anni di storia, Report, nonostante le tante pressioni, è potuto andare avanti a fare inchieste in maniera indipendente e libera proprio grazie al sostegno del pubblico”. Per ringraziare i telespettatori, il programma ha diffuso anche un video accompagnato dalle note di La libertà di Giorgio Gaber e dall’hashtag #GiùLeManiDaReport.
FdI: “Manca la puntata sulle mascherine”. Ranucci: “Il video è scaduto per ragioni contrattuali”
Un altro fronte, ancora una volta dal versante politico e sempre nei confronti della trasmissione di Rai 3, si è aperto con i componenti di Fratelli d’Italia nella Commissione di Vigilanza Rai, che hanno chiesto spiegazioni sulla mancata disponibilità su RaiPlay della puntata di Report dell’11 gennaio 2021 contenente l’inchiesta “La commessa cinese”.
L’inchiesta era dedicata all’acquisto di dispositivi di protezione durante l’emergenza Covid e al ruolo di Mario Benotti, imprenditore e giornalista coinvolto nella vicenda delle forniture di mascherine. “Come mai dal sito di RaiPlay manca la puntata di Report riguardante la vicenda delle mascherine Covid che vedeva coinvolto l’imprenditore e giornalista Mario Benotti?”, hanno chiesto i parlamentari di Fratelli d’Italia, annunciando anche la presentazione di un’interrogazione alla Commissione di Vigilanza Rai.
Davanti all’ennesima iniziativa politica nei confronti della trasmissione, Ranucci, con il garbo che da sempre lo contraddistingue, ha spiegato che la puntata “La commessa cinese” è ancora consultabile sul sito del programma sotto forma di testo integrale. L’assenza del video dipenderebbe invece dalla scadenza dei diritti di alcune immagini realizzate in Cina.
“Il video non c’è semplicemente perché c’erano filmati prodotti in Cina i cui diritti hanno una scadenza a cinque anni, come da contratto con la società che ci ha fornito le immagini”. E ancora: “Report non ha giurisdizione su RaiPlay, che ha una struttura e una direzione autonoma”, ha precisato Ranucci, per fare chiarezza sul fatto che le accuse lanciate contro Report non terrebbero conto della separazione tra la redazione e la struttura responsabile della piattaforma digitale.
La puntata era stata trasmessa l’11 gennaio 2021. Dunque, la durata quinquennale dei diritti indicata da Ranucci sarebbe perfettamente coerente con la successiva indisponibilità del filmato completo. Inoltre, per dimostrare la totale assenza di una volontà censoria, Ranucci ha ricordato che altri servizi di Report relativi alla gestione dell’emergenza sanitaria sono ancora visibili online. Tra questi ha citato “Mascheropoli” e “Affari di Covid”, inchieste dedicate alle forniture di dispositivi di protezione e alle decisioni prese da uomini vicini al governo in carica durante la pandemia.
Barbara Floridia: “La Rai sta disattendendo il contratto di servizio stipulato con i cittadini”
Sulla vicenda è intervenuta anche la senatrice del Movimento 5 Stelle Barbara Floridia, che fino a poche settimane fa ha presieduto la Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, prima di dimettersi insieme agli altri componenti, denunciando il blocco e il “boicottaggio del centrodestra” dei lavori della Commissione.
Subito dopo la decisione della Rai di sospendere le repliche estive di Report, la senatrice pentastellata è intervenuta in sostegno di Report e di Sigfrido Ranucci, definendo la scelta di viale Mazzini “fuori da ogni logica”, segno di una “pressione politica violentissima”.
Tramite un video pubblicato sui social, anche Floridia ha invitato a seguire le repliche di Report su RaiPlay. “Credo che la Rai stia disattendendo il contratto di servizio stipulato con i cittadini. Contratto - ha sottolineato Floridia - nel quale c’è scritto che il giornalismo d’inchiesta deve essere valorizzato e protetto. Peccato che tutto fanno tranne che valorizzare e proteggere una delle trasmissioni di punta del servizio pubblico. Credo che l’occupazione sistematica di tutti gli spazi in Rai da parte di Fratelli d’Italia insieme a comparti di Lega e Forza Italia - ha aggiunto la senatrice - sia gravissima. Sta mettendo in grave difficoltà molti professionisti. Un danno anche per i cittadini che vengono privati di validi professionisti. La manipolazione dell’informazione è ciò che di più grave ci possa essere all’interno di una democrazia”.
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