Report, due puntate in meno nel periodo più caldo: il nuovo palinsesto alimenta i sospetti
Intanto Ranucci torna in redazione e prepara il ricorso contro la Rai
Ventiquattro puntate complessive, lo stesso numero della passata stagione, ma con una distribuzione diversa che sta già alimentando interrogativi e sospetti. Report tornerà su Rai 3 domenica 8 novembre, ma nella prima parte della stagione 2026/2027 avrà due appuntamenti in meno, destinati a essere recuperati a giugno. Una modifica che potrebbe assumere un peso particolare qualora, come vorrebbe Giorgia Meloni, le elezioni politiche si tenessero tra la seconda metà di aprile e maggio.
Il programma d’inchiesta avrà 13 puntate dall’8 novembre al 31 gennaio, contro le 15 dello scorso anno, per poi fermarsi nei mesi di febbraio e marzo. Riprenderà il 4 aprile con altre 11 serate fino al 13 giugno, comprese le due puntate aggiunte il 6 e il 13 giugno. Resta invece l’alternanza con Presa Diretta di Riccardo Iacona. Complessivamente, dunque, Report manterrà le 24 serate della scorsa stagione, quando aveva già subito un taglio di quattro puntate.
Dai vertici Rai la nuova distribuzione viene motivata con esigenze di palinsesto e con la necessità di coordinare la programmazione con gli altri format. Ma lo spostamento non è passato inosservato: febbraio e marzo potrebbero coincidere con una fase decisiva della campagna elettorale, mentre le due puntate sottratte all’inverno saranno recuperate a giugno, quando tradizionalmente l’audience televisiva tende a diminuire.
La data delle elezioni, però, non è stata ancora stabilita e resta possibile anche un voto alla naturale conclusione della legislatura, nell’autunno del 2027. In redazione qualcuno ironizza: “Se si voterà in autunno vorrà dire che l’anno prossimo ci faranno partire a Natale”. Al di là dell’eventuale lettura politica, la riduzione degli appuntamenti nella prima parte della stagione viene comunque percepita come un ulteriore elemento capace di indebolire il programma.
A suscitare attenzione sono anche le scelte della Rai nei confronti di alcuni giornalisti che negli ultimi mesi hanno attaccato Sigfrido Ranucci. Salvo Sottile, protagonista pochi giorni fa di uno scontro verbale con due giornalisti di Report nel cortile di via Teulada, sarà alla guida di Ore 14, dopo l’uscita di Milo Infante: tra edizione quotidiana e Ore 14 sera, in onda dal 24 settembre il giovedì in prima serata su Rai 2, si parla di circa 200 appuntamenti.
Antonino Monteleone, dopo Filorosso estate, proseguirà invece con altre 30 puntate nella stagione autunno-inverno, dal 15 settembre ogni martedì in prima serata su Rai 3. Massimo Giletti, dopo i tagli della scorsa stagione, tornerà con 30 puntate de Lo Stato delle Cose, dal 14 settembre ogni lunedì in prime time sulla stessa rete. Proprio Giletti ha anticipato importanti novità sull’inchiesta relativa a Ranucci e Valter Lavitola.
Sottile e Monteleone, intanto, sono tornati a intervenire sull’ex conduttore di Report. “Ranucci è un mitomane. Capisco che avendo contestato la doppia morale del santone Sigfrido io debba finire sul rogo come gli eretici…”, ha dichiarato Sottile.
Monteleone ha invece criticato Ranucci per non aver voluto parlare con un inviato della sua trasmissione “perché ho una condanna in primo grado per diffamazione, quando invece fu lui nel 2011 a volermi a Report, ma forse per essere suo amico bisogna avere una fedina penale più importante…”. Un clima che restituisce l’immagine di tensioni e veleni ancora ben presenti nei corridoi della televisione pubblica.
Nel frattempo, Ranucci è tornato nella redazione di Report. In attesa dell’esito del ricorso con cui punta a ottenere il reintegro, il giornalista, che resta vicedirettore e il cui nuovo incarico non è ancora stato definito, ha cominciato a liberare la stanza che conserva i ricordi di vent’anni trascorsi alla guida della trasmissione. “Ci sono cose che sono lì da vent’anni, ci vorrà del tempo…”, ha osservato.
Il suo legale Roberto De Vita sta preparando il ricorso contro la decisione della Rai di sostituirlo. Il ritorno in redazione è stato segnato anche da un lungo abbraccio con Claudia Di Pasquale, nuova co-conduttrice del programma, con la quale Ranucci ha sempre mantenuto un ottimo rapporto. “L’incontro con la redazione è stato un momento emozionante, anche di confronto”, ha raccontato l’ex conduttore.
Di Pasquale, intanto, si prepara al debutto dell’8 novembre e, nella sua prima intervista dopo la nomina, ha ribadito il legame professionale con Ranucci: “Con Sigfrido ho sempre avuto un buon rapporto, con lui ho lavorato 15 anni in totale autonomia, ma io sono fedele a Report, renderemo il programma più forte e rigoroso”.












