Putin avverte il mondo sulle provocazioni a Kaliningrad
A Valdai il presidente russo parla di tabù violati e conflitti in arrivo, mentre Varsavia e Vilnius alzano il tiro sull’enclave
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Il linguaggio russo si fa sempre più incisivo e duro nei confronti della recrudescenza europea a perseguire i piani di guerra. Dal podio della sessione plenaria del 23° incontro del Valdai International Discussion Club, Vladimir Putin ha lanciato un duro avvertimento ai leader Ue, denunciando come “tutti i tabù immaginabili e inconcepibili vengono ormai violati” Il mondo, ha aggiunto, deve riflettere su ciò che occorre fare per evitare gli scenari più catastrofici, quelli in cui l'umanità potrebbe scivolare “sull'orlo della sopravvivenza”.
l leader del Cremlino ha parlato di un'epoca in cui “molte norme del diritto del passato sono state abbandonate e non ne sono ancora emerse di nuove”. Secondo lui la società non ha ancora compreso la portata delle sfide in corso. ”La portata dei cambiamenti già avvenuti e di quelli che devono ancora avvenire è semplicemente enorme”, ha osservato, riconoscendo il “forte senso di ansia dovuto all'incertezza e all'imprevedibilità” che accompagna il dibattito sul futuro.
Le previsioni per il futuro in questo senso appaiono piuttosto amare. “Qualunque scenario si delinei nel mondo nel prossimo anno, la continuazione dei conflitti internazionali è, purtroppo, altamente probabile”, ha affermato Putin, denunciando il fatto che i cambiamenti in corso “stimolano e alimentano le ambizioni e la propensione al rischio” di chi vede un vantaggio considerevole.
Sullo sfondo c'è il nodo nucleare. Le principali potenze dispongono di armi capaci di “distruggere ogni forma di vita”, e nessuno può garantire che non vengano mai usate. Per questo, ha spiegato, “la responsabilità per il nostro futuro comune non è uno slogan astratto”, ma un insieme di azioni concrete per evitare “l'irreversibile”.
In caso contrario, "se si dovesse arrivare a un attacco diretto contro la Federazione russa... allora, naturalmente, la questione del dispiegamento da parte della Federazione russa di tutti i tipi di armi di cui dispone il nostro Paese verrebbe inevitabilmente e immediatamente posta all’ordine del giorno. Questo è inevitabile", ha dichiarato Putin.













