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Li Gotti denuncia per falsa testimonianza il procuratore nisseno Salvatore De Luca

Lo storico avvocato dei collaboratori di giustizia: ha dichiarato all’antimafia di filoni infruttuosi di indagine

AMDuemila

Una nuova denuncia è stata depositata oggi in Procura a Roma dall’avvocato Luigi Li Gotti nei confronti del procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca. Il legale aveva già presentato uno specifico esposto al Csm lo scorso aprile. Nella denuncia si contesta al magistrato il reato di falsa testimonianza reiterata in relazione alle dichiarazioni rese nelle audizioni davanti alla Commissione parlamentare Antimafia del 9 dicembre scorso, del 10 febbraio e del 14 aprile. Li Gotti sottolinea in particolare le affermazioni di De Luca "sulle stragi di Capaci e via D'Amelio, e sulle piste (dossier mafia-appalti, pista nera), quali causa o concausa degli eventi criminosi, oggetto delle indagini, dirette dallo stesso", rilevando che "l'audizione è stata di particolare importanza, in quanto idonea a trasferire conoscenza alla Commissione antimafia e di indirizzare gli approfondimenti, al fine di consentire la redazione della relazione conclusiva, da approvare con voto dei commissari parlamentari".


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Luigi Li Gotti © Paolo Bassani

 
Secondo la denuncia, De Luca, parlando della cosiddetta ‘pista nera’ e della vicenda che coinvolge Maria Romeo, Walter Giustini e Alberto Lo Cicero (con il ruolo ipotizzato di Stefano Delle Chiaie, da lui stesso definito "purissima aria fritta" e "zero tagliato"), avrebbe omesso di riferire l’esistenza della richiesta di rinvio a giudizio da lui firmata il 20 giugno 2024 e accolta. In particolare avrebbe taciuto il capo D dell’imputazione riguardante Domenico Romeo, in concorso con l’ex parlamentare del Msi Stefano Menicacci, con le aggravanti di aver mentito in un procedimento per strage e di aver voluto agevolare Cosa nostra "impedendo il proficuo svolgimento di attività di indagini in relazione ai rapporti tra la mafia ed esponenti della estrema destra eversiva nel periodo antecedente e coevo alle stragi del 1992". Li Gotti evidenzia inoltre che il processo è attualmente in corso davanti al Tribunale di Caltanissetta, ma non per il capo D, poiché la posizione di Domenico Romeo è stata stralciata per la sua incapacità a presenziare alle udienze, mentre il coimputato Menicacci è deceduto. Il procuratore De Luca "ha dichiarato alla Commissione antimafia di 'filoni infruttuosi di indagine'" pur avendo firmato la richiesta di rinvio a giudizio del 20 giugno 2024, con la conseguente "ovvia valutazione di ragionevole previsione di condanna". Mentre l’esposto presentato ad aprile a palazzo Bachelet è al vaglio della Prima commissione del Csm, spetterà ora ai pm di piazzale Clodio valutare gli aspetti penali della denuncia presentata oggi dall’avvocato Luigi Li Gotti.

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Foto di copertina © Imagoeconomica