Genocidio, Israele nell'abisso
Nel libro dello storico israeliano Omer Bartov la verità che Netanyahu non vuole
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E’ molto più di un libro. E’ un vero e proprio trattato, lucido e inoppugnabile, sulle origini del genocidio perpetrato da Israele a Gaza e sulle conseguenze future. A scriverlo, però, non è un intellettuale “antisemita”. Omer Bartov è un israeliano (che da diversi anni vive negli Usa e insegna alla Brown University), definito “uno dei massimi storici contemporanei e accademico israelo-americano di fama mondiale per i suoi studi sull’Olocausto”. E il suo ultimo libro “Nell’abisso. Dal sionismo al genocidio: la sconfitta morale di Israele” (editori Laterza), non è che la conferma della sua minuziosa e inattaccabile analisi frutto di anni di studi e ricerche. E’ un concentrato di parole di verità. Al punto che nessun editore di Israele ha voluto pubblicarlo (è uscito in Italia per Laterza, ed è già tradotto in decine di lingue, ma non in tedesco). Il motivo? L’ha spiegato lui stesso qualche giorno fa a Otto e Mezzo dichiarando che il suo paese “non è disposto a sentirsi dire la verità su quello che sta accadendo al suo interno, il che ci porta al tema del genocidio a Gaza”.












