Caltanissetta: gip vuole ascoltare Graviano sui rapporti con Berlusconi e Dell'Utri
Per ora nessuna archiviazione: decisione rinviata al 14 settembre
La “manifestazione della volontà di Giuseppe Graviano di rendere dichiarazioni anche su aspetti inediti rispetto alle dichiarazioni precedentemente rilasciate all’Autorità Giudiziaria di Reggio Calabria” rende “opportuno ripristinare il contraddittorio tra tutte le parti coinvolte nel procedimento”.
Con queste parole il Gip di Caltanissetta, Santi Bologna, ha motivato la scelta di procedere all’ascolto del boss stragista Giuseppe Graviano in merito ai suoi rapporti con Silvio Berlusconi nel fascicolo che coinvolgeva lo stesso Berlusconi (fino alla morte nel 2023) e Marcello Dell’Utri. La notizia è stata riportata dal Fatto Quotidiano.
Il giudice “fissa per la decisione sulla richiesta di archiviazione l’udienza in Camera di Consiglio” il prossimo 14 settembre. In quella data Graviano non verrà esaminato: si valuterà esclusivamente il da farsi.
Santi Bologna ha scritto che “le dichiarazioni di Giuseppe Graviano – a prescindere dalla loro valutazione (in termini di attendibilità o meno) – costituiscono, quantomeno in astratto, elemento probatorio rilevante ai fini del decidere (come si desume sia dalla richiesta che dal decreto di riapertura indagini, nonché dall’opposizione alla richiesta di archiviazione proposta dal difensore di Salvatore Borsellino)”. Prima di pronunciarsi sull’archiviazione chiesta per Dell’Utri, il Gip preferisce quindi riaprire il confronto e lascia intendere che sia corretto concedere la parola a Graviano, già condannato in via definitiva per le stragi.
La decisione di Bologna arriva dopo due novità. La prima è “la comunicazione del difensore di Graviano del 13 agosto 2026”, con cui l’avvocato Antonio Sanvito ha chiesto di far intervenire il proprio assistito perché “vi sono aspetti che nel corso dell’esame davanti alla Corte di assise di Reggio Calabria non sono stati approfonditi”. Quella frase seguiva due pagine in cui il legale aveva ricostruito tutto ciò che Graviano aveva riferito alla Corte nel 2020 circa i suoi asseriti e indimostrati rapporti con Berlusconi. Il giudice apre all’audizione anche alla luce di “la richiesta del difensore di Salvatore Borsellino del 17 agosto 2026”, nella quale l’avvocato Fabio Repici ha chiesto al pm Salvatore De Luca di revocare la richiesta di archiviazione per poi chiedere di sentire Graviano in incidente probatorio, in contraddittorio. Una situazione che difficilmente si potrà verificare, come scritto sul Fatto: è molto più probabile che Graviano venga ascoltato in sede di indagine.
La Procura guidata da Salvatore De Luca ha indagato dal 2022 Berlusconi e Dell’Utri con l’accusa, più volte contestata nei decenni passati e più volte archiviata, di essere i ‘mandanti esterni’ alla mafia nelle stragi del 1992 che costarono la vita a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Resta da capire se il boss parlerà prima a Caltanissetta o prima a Firenze dove il 21 settembre è stato convocato per raccontare la sua versione dei rapporti con Berlusconi (asseriti e mai riscontrati) al processo contro Salvatore Baiardo - ex gelataio di Omegna e condannato per essere stato il favoreggiatore della latitanza dei fratelli Graviano - per favoreggiamento e calunnia aggravata ai danni di Massimo Giletti.
Fonte: il Fatto Quotidiano
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