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VIDEO-INTERVISTA. Ammannato: ''Mori, Dell'Utri, Bellini. Serve un processo per la verità sulle stragi del '93''

Intervista al legale dell’Associazione tra i Familiari vittime dei Georgofili

Aaron Pettinari

Le stragi del 1993? "Sono stragi eversive dell'ordinamento costituzionale". La ricerca della verità? "Manca un dieci per cento. Quello sui mandanti e concorrenti esterni". Come ottenerla? "La verità storica la conosciamo. La trattativa c'è stata ed ha portato una responsabilità morale e storica su quanto avvenuto. Ora però servono processi a Dell'Utri, Bellini e Mori. Perché altrimenti, se finisce così, su di loro resta il marchio e il sospetto che siano stati concorrenti nelle stragi". E' questa la convinzione di Danilo Ammannato, avvocato storico dell'Associazione tra i Familiari vittime dei Georgofili. 
In questa intervista traccia una linea chiara su quanto avvenuto oltre trent'anni fa, evidenziando quella convergenza di interessi tra Cosa nostra, la massoneria occulta ed i servizi segreti con un sguardo rivolto oltre atlantico.   
Secondo il legale a livello istituzionale c'è una pericolosa voglia di ridimensionare certi fatti. "La verità si conosce, ma non si può dire. Il motivo è semplice. Marcello Dell'Utri vuol dire Berlusconi, vuol dire Forza Italia, che fa parte del Governo Meloni e quindi, se casca Forza Italia, casca il Governo. Siamo alla ragion di Stato”.  

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