Gigliopoli sotto assedio: quando i numeri diventano alibi e la legalità un fastidio
La diffida di Esseri Uguali ricostruisce la cronologia dello scontro e il contrasto tra relazioni regionali e tagli finanziari
C’è una deliberazione, la n. 29 del 12 agosto 2026, firmata dal commissario straordinario Francesco Mangano, che dal primo settembre ha azzerato i fondi alla Fondazione Lucifero. Con un tratto di penna si è spianata la strada alla chiusura di Gigliopoli, il presidio educativo che da vent’anni a Milazzo tenta di sottrarre i minori alla strada, alla marginalità e a quel destino che in Sicilia conosce troppe storie già scritte. Non è un taglio tecnico. È un atto che interrompe una continuità, viola una convenzione pluriennale e riduce a colonia estiva di tre mesi ciò che era stato riconosciuto come “vero e proprio presidio educativo, sociale e di legalità”. La mobilitazione della società civile e di molti cittadini è iniziata raccogliendo numerose adesioni e iniziative, tra cui questa petizione. La voce è unanime: è necessario fare pressione su chi ha il potere decisionale affinché comprenda l'importanza di questo progetto e permetta a Gigliopoli di continuare il suo lavoro straordinario. Ciò che sta avvenendo è stato riportato con dovizia in un duro atto di diffida, firmato da Saverio Todaro Presidente dell'associazione "Esseri Uguali" e indirizzato tra gli altri al Governatore Renato Schifani e ad altre autorità locali e nazionali.
Al centro dello scontro, appunto, c'è la deliberazione n. 29 del 12 agosto 2026. La cronologia della vicenda e i documenti raccolti non lascia scampo ad interpretazioni. Il tutto iniziò nel 2003 con l’avvio dei rapporti di partenariato sociale tra la Fondazione Lucifero e l'Associazione "Il Giglio". Dopo vent’anni di attività, nel settembre 2024 la Fondazione recepisce la relazione dell’ispettore regionale Francesco Riela, che smonta le accuse di presunte irregolarità mosse contro "Il Giglio" - di cui questo giornale si era occupato ampiamente - definendolo “un vero e proprio presidio educativo, sociale e di legalità”. Nel giugno 2025, viene firmata una convenzione pluriennale valida fino al 2031 che prevede, per il solo 2026, un contributo di 137.200 euro. Tuttavia, il 12 agosto 2026 il commissario Mangano firma la deliberazione n. 29, dichiarando esauriti i fondi e bloccando i servizi dal 1° settembre. Le motivazioni ufficiali sarebbero squisitamente veniali e di interpretazione. Si parla dell'esaurimento dello stanziamento di bilancio (circa 60.000 euro); Mangano, inoltre, ha sostenuto pubblicamente (anche in sede di Consiglio comunale) che, sebbene lo statuto della Fondazione preveda una "colonia permanente", sarebbe sufficiente organizzarla per soli tre mesi all'anno. La diffida evidenzia come queste giustificazioni contabili nascondano in realtà una grave responsabilità programmatoria e gestionale dell'ente: l'azzeramento dei fondi viola la convenzione firmata il 10 giugno 2025 (valida fino al 2031), che per il 2026 quantificava e prevedeva un contributo ben maggiore, pari a 137.200 euro. L'associazione contesta il fatto che si sia firmato un accordo pluriennale senza prevedere una copertura finanziaria coerente a bilancio.
E poi: l'argomentazione sui "costi eccessivi" di Gigliopoli è smentita dalla relazione ispettiva regionale del 2024 (redatta da Francesco Riela). Mentre il commissario giustifica i tagli parlando di “eccessività dei costi”, la relazione dell'ispettore Riela del 2024 accerta che ben due terzi delle risorse necessarie per il progetto sono storicamente a carico del "Giglio". Le reali criticità finanziarie della Fondazione Lucifero derivano invece da un disavanzo di oltre 700.000 euro nel 2022, da crediti non riscossi da inquilini morosi per “grave inerzia” della vecchia gestione e dal patrimonio immobiliare lasciato improduttivo. Tutto queste criticità sono ampiamente conosciute e raccolte nella relazione Riela. L'obbiettivo, secondo la relazione del precedente ispettore regionale, è sempre stato quello di “sbarazzarsi dell’Associazione Il Giglio”.
L'ispettore avvertiva che la chiusura improvvisa avrebbe arrecato un “gravissimo pregiudizio” alla Fondazione, costringendola a esternalizzazioni da oltre 500.000 euro all'anno. La diffida solleva pesanti interrogativi sulla figura del commissario straordinario Francesco Mangano. "Esseri Uguali" denuncia un potenziale conflitto d'interessi legato a un doppio incarico: Mangano guida la Fondazione Lucifero e siede contemporaneamente nel Consiglio della "Casa di Ospitalità Collereale". Quest'ultimo ente ha incorporato l’ex IPAB "Istituto Regina Margherita" di Milazzo — una struttura con 55 posti per minori rimasta del tutto inattiva da anni. Come si può giungere alla chiusura definitiva del Giglio? La deliberazione n. 29 azzera i finanziamenti, impone l’autofinanziamento e subordina l'uso dei locali a un nuovo accordo oneroso. Una manovra che ridurrebbe un presidio continuo a una colonia di soli tre mesi, provocando un “sostanziale svuotamento della missione dell’Ente”, si legge nella diffida.
"Gigliopoli non è una colonia estiva occasionale: è un presidio educativo e sociale che, durante tutto l’anno, accompagna i minori nello studio, nella crescita e nella costruzione di un percorso di legalità, responsabilità e autonomia. È il luogo nel quale si cerca di sottrarre i ragazzi alla strada e alla marginalità, affinché possano diventare adulti con la “schiena dritta”. "Ridurre tale esperienza a tre mesi significherebbe interrompere la continuità educativa, privare le famiglie di un servizio essenziale e trasformare una realtà riconosciuta come eccellenza in un’attività meramente stagionale. Non si comprende, pertanto, come una simile scelta possa ritenersi coerente con le finalità statutarie e con la storia della Fondazione".
Il documento intima tempi certi per la ricostituzione del Consiglio di amministrazione e il ripristino dei finanziamenti necessari alla continuità didattica. In assenza di interventi concreti, l'associazione preannuncia il ricorso alle autorità giudiziarie per accertare le responsabilità amministrative e contabili.
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