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Trump: il conflitto con l'Iran finirà ''molto presto'', ma Teheran si prepara all'escalation

Trump promette la fine della guerra dopo le urne, ma l’Iran prospetta il peggio e il Brent resta sopra i 100 dollari

Francesco Ciotti
Antimafiaduemila

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Ormai l’abitudine è consueta. Quando la situazione diplomatica è ad un passo dal disastro, ecco che si annuncia un’imminente conclusione del conflitto. 

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che il conflitto con l'Iran finirà "molto presto", infondendo la magica speranza che ha fatto scendere i prezzi del petrolio. 

Ha pronunciate queste parole a Washington, durante la presentazione di una nuova piattaforma federale basata sull'intelligenza artificiale, sostenendo che Teheran sta "fallendo miseramente" e ha ripetuto che il Paese "non avrà un'arma nucleare". 

"Tutto questo finirà molto presto", ha proseguito, promettendo che i prezzi del greggio "crolleranno proprio come succedeva prima che dovessi fare quella piccola incursione nella Repubblica islamica dell'Iran". La formula che ovviamente minimizza un conflitto che ha bloccato una delle rotte energetiche più importanti del pianeta e ha fatto salire i costi dei carburanti anche in America. 

Le rassicurazioni sono arrivate insieme a un'altra smentita. Su Truth Social Trump ha respinto un articolo di Axios, secondo cui sarebbe stato disposto a revocare le sanzioni e a sbloccare i beni iraniani congelati in cambio di passi concreti sul programma nucleare. "Non ho offerto loro NULLA! La storia di Axios, come la maggior parte delle altre, è una BUFALA... Dovrebbero ritirare questa notizia falsa, IMMEDIATAMENTE!", ha scritto. 

Una pace rinviata a dopo il voto
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Foto © Imagoeconomica