Strumenti di accessibilità
Skip to main content
| Topnews

Ranucci: ciò che hanno fatto è mostruoso e vigliacco. Pago per avere la schiena dritta

Il giornalista d’inchiesta allo spettacolo teatrale "Diario di un trapezista" a Favignana

AMDuemila
antimafiaduemila

"Oggi ho saputo che non sarò più il conduttore di Report, ma condurrò una battaglia più importante, quella per la libertà di stampa, per ribellarci a una governance mostruosa del Paese, che colpisce in maniera vigliacca il diritto di essere informati", ha detto Sigfrido Ranucci entrando in scena tra gli applausi a Favignana per lo spettacolo teatrale "Diario di un trapezista". "Quello che hanno fatto è mostruoso. È vigliacco. Comunque sono sereno. Pago il fatto di aver mantenuto la schiena dritta, l’indipendenza e aver difeso le inchieste dei miei giornalisti".
Dopo nove anni di conduzione, il giornalista ha reagito con nettezza, annunciando una nuova fase di impegno pubblico.
In un post su Facebook ha scritto: "Il mio non è un addio". E ha aggiunto: "Mi rifiuto di lasciare alle future generazioni questo mondo mostruoso, governato da persone mostruose e vigliacche che non tollerano il giornalismo libero e i magistrati indipendenti". Ranucci ha respinto le alternative proposte dalla Rai. "Non accetterò quello che ha proposto la Rai perché è un tornare indietro". Ha precisato: "Ringrazio il Tg3 e Rainews per l’asilo politico. Io non capisco perché se non sono adatto per Report, dovrei essere adatto per il Tg3 o Rainews". Sulla terza opzione ha affermato: "La terza alternativa era la sede di corrispondenza al Cairo. Non sanno evidentemente che io vivo sotto scorta anche da prima dell’attentato e al Cairo, all’estero, sarei senza scorta. Forse auspicano che potrei fare la fine di Regeni". E ancora: "Sono rimasto abbastanza perplesso. Poi Il Cairo ultimamente è stato usato un po’ come la Siberia, ci mandano i deportati da altre parti".

Sulla scelta dei nuovi conduttori, Daniele Piervincenzi e Giulia Presutti, ha poi dichiarato: "Al mio posto sono state scelte due persone che mortificano le professionalità che per 30 anni hanno fatto la storia di Report e del servizio pubblico". A margine della presentazione dello spettacolo ha detto, a proposito di possibili dimissioni di massa dei colleghi: "Fanno bene a dimettersi perché quei nomi vanno bene per altre cose ma non per Report. È uno schiaffo alla meritocrazia, alla squadra di Report e a quello che ha saputo dimostrare in questi anni, alla sua storia, alla sua indipendenza". Secondo Ranucci questo “è un progetto per chiudere Report e ci sono riusciti perfettamente, indipendentemente dalle mie responsabilità". "Il motivo è che avrei messo a repentaglio la credibilità di Report in seguito ai 2800 articoli in due mesi fatti dai giornali del gruppo Angelucci e comunque di governo, anche da parte del fuoco amico della Rai. Cioè da coloro che sono stati ringraziati ieri da Mollicone per aver sollevato “cunei d’ombra” sul sottoscritto. Il gioco è fatto". Ha ulteriormente poi chiarito: "Che c’è un sistema è emerso chiaramente quando ieri Mollicone ha ringraziato tutti i giornalisti del gruppo Angelucci e le piattaforme che hanno rilanciato certi contenuti perché, uso le sue parole, hanno sollevato dubbi. Dubbi, a mio avviso, funzionali a gettare un’ombra sui miei comportamenti con articoli falsi che erano propedeutici alla decisione di sostituirmi". Ranucci ha inoltre ricordato le pressioni politiche: "È dall’inizio della legislatura che una volta il presidente del Senato, Ignazio La Russa, poi il ministro Matteo Salvini, poi tutto il gotha di Fratelli d’Italia, poi tutti i giornali del gruppo Angelucci fanno la guerra a Report. Ci sarà un motivo, no?".
Sull’indagine in corso ha preferito non parlare: “La bomba l’hanno messa a me, vicino a mio figlio. Dare qualunque informazione al momento però potrebbe pregiudicare gli esiti dell’indagine. Ho tutti i motivi perché venga portata a termine e non voglio fornire elementi a giornalisti che usano questi argomenti per delegittimarmi. Per rispetto della magistratura e dell’inchiesta non parlo".

ARTICOLI CORRELATI

Ranucci defenestrato: la Rai, schiava del potere, sceglie il delinquente Lavitola
Di Giorgio Bongiovanni

Valter Lavitola, un mandante per amico?
Di Saverio Lodato

Ranucci: io cacciato da Report. Fuoco amico della Rai, ora la battaglia più importante

Ingroia: rimozione Ranucci è censura di regime. Siamo in una democrazia malata

Solidarietà a Ranucci e alla squadra di Report: è attacco del governo al giornalismo d’inchiesta

   

Foto © Paolo Bassani