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Duemila Secondi: il verbale di Teresi su Borsellino e l'incontro Xi-Trump

AMDuemila

Il verbale di Teresi di dicembre 1992 e quello di giugno 1992 sono importanti perché attestano ufficialmente l’interessamento di Paolo Borsellino nella ricerca dei responsabili della morte di Giovanni Falcone”, così Aaron Pettinari nel podcast “Duemila secondi” della rivista ANTIMAFIADuemila, commentando il verbale dell’ex pm Vittorio Teresi del 7 dicembre 1992, allegato dall’avvocato Fabio Repici alla Procura di Caltanissetta nell’ambito dell’indagine sui “mandanti occulti” delle stragi. Pettinari ha sottolineato come dalle carte emerga un coinvolgimento diretto del magistrato nelle indagini sulla cosiddetta “pista nera” collegata alla strage di Capaci e al nome del pentito Alberto Lo Cicero. “Non un interesse en passant, ma concreto”, ha aggiunto, ricordando la riunione del 15 giugno 1992 tra le procure di Palermo e Caltanissetta dedicata proprio alla strage di Capaci, alla quale Borsellino partecipò. “Questi sono i fatti. E da qui bisogna partire verso la ricerca della verità”. 
Nel corso del podcast, Pettinari ha poi richiamato anche la vicenda che coinvolge il procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca, finito al centro di un esposto presentato al Consiglio Superiore della Magistratura dall’avvocato Luigi Li Gotti. Il Csm starebbe valutando l’apertura di una pratica disciplinare e un eventuale trasferimento per incompatibilità ambientale, legati all’audizione resa dal procuratore in Commissione Antimafia e alla gestione delle indagini sulle stragi. “La Commissione antimafia ha tutti i poteri investigativi, è un luogo importante e non puoi omettere dettagli. Devi dire tutto quello che sai”, ha affermato Pettinari.
A seguire Francesco Ciotti ha invece parlato del vertice tra Donald Trump e Xi Jinping in Cina, sostenendo che Trump si sarebbe presentato a Pechino in una posizione di debolezza dopo il disastro statunitense in Iran e la guerra commerciale con la Cina. Secondo Ciotti, Xi Jinping avrebbe rafforzato il proprio peso sia sul piano economico, con il confronto sui dazi, sia su quello geopolitico, ribadendo la linea rossa cinese su Taiwan. Il redattore ha inoltre richiamato il tema dello stretto di Hormuz e della crisi iraniana, sostenendo che Pechino punti a mantenere aperte le rotte energetiche e a scongiurare la ripresa del conflitto.

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