''Duemila Secondi'': Gaza, le querele temerarie e il Caso Minetti. Che ruolo ha il giornalismo?
Ospite della nuova puntata del podcast di ANTIMAFIADuemila: Maddalena Oliva, vicedirettrice de Il Fatto Quotidiano
Nuova puntata di “Duemila Secondi”. Nuovo episodio speciale. A condurlo, questa volta, Jamil El Sadi che ha dialogato con un’ospite d’eccezione: Maddalena Oliva, vicedirettrice de Il Fatto Quotidiano. Tanti i temi sul tavolo del podcast di ANTIMAFIADuemila. Dalla Global Sumud Flotilla al genocidio in corso in Palestina; dalla discesa vertiginosa dell’Italia nella classifica della libertà di stampa (56° posto) fino alle ultime novità del Caso Minetti, con Cipriani che ha intimato una diffida “non inferiore a 250.000.000” al Fatto per impedire che si continui con l’inchiesta, oltre che per rimuovere quanto finora pubblicato.
Ampio spazio è stato dedicato alla nuova partenza della Global Sumud Flotilla verso Gaza, seguita dal Fatto Quotidiano attraverso l’inviato Alessandro Mantovani. Un’iniziativa che, ha spiegato Oliva, “come la prima partenza della flottiglia l'obiettivo è più che altro simbolico, quindi quello di cercare di rompere questo nuovo muro di silenzio”.
Nel corso dell’intervista si è parlato anche delle condizioni degli attivisti arrestati da Israele, tra cui Tiago Ávilae Saif Abu Khashek, detenuti dopo l’intercettazione della flottiglia in acque internazionali. Oliva ha denunciato le condizioni delle carceri israeliane e il clima di crescente tensione attorno alla missione.
Il dialogo si è poi spostato sul tema della libertà di stampa in Italia, dopo il nuovo report di Reporters Without Borders che colloca il Paese al 56° posto nel mondo. Secondo Oliva, la pressione sui giornalisti non riguarda solo l’attuale governo: “Qualsiasi governo, per me, a prescindere dal colore politico, ha mostrato negli ultimi anni lo stesso atteggiamento nei confronti della stampa, tanto più nei confronti della stampa libera e indipendente”.
Infine, il focus sul Caso Minetti e sull’inchiesta de Il Fatto Quotidiano relativa alla grazia concessa dal presidente Sergio Mattarella all’ex consigliera regionale lombarda ed ex igienista dentale, già condannata a 2 anni e 10 mesi per favoreggiamento della prostituzione nel processo Ruby-bis e a un anno e un mese per peculato nella “rimborsopoli” lombarda. Un lavoro giornalistico che ha portato il quotidiano a ricevere una maxi-diffida da parte di Giuseppe Cipriani. “Noi siamo pronti e preparati”, ha detto Oliva, ricordando come spesso le inchieste che toccano determinati poteri provochino reazioni fortissime contro la stampa.
Una puntata intensa, che intreccia informazione, diritti, guerra e libertà di stampa, riportando al centro il ruolo del giornalismo indipendente in un contesto sempre più complesso.
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