Ferragosto di tensione nelle carceri: aggressioni, incendi e un’evasione
Da Potenza a Torino, giorni difficili negli istituti italiani. I sindacati denunciano una situazione sempre più difficile.

I giorni di Ferragosto sono stati particolarmente difficili, oltre che caldi, all’interno delle carceri italiane. Nel giro di pochi giorni si sono registrate aggressioni contro gli agenti della Polizia penitenziaria, incendi, disordini e persino un’evasione. Episodi diversi, avvenuti in istituti da Nord a Sud, che secondo i sindacati rappresentano il segnale di una situazione sempre più difficile da gestire. I problemi, del resto, sono noti da tempo: sovraffollamento, carenza di personale, strutture inadeguate e, durante l’estate, temperature molto elevate all’interno delle celle.
A Potenza, due detenuti di nazionalità tunisina sono riusciti a evadere dalla casa circondariale. I due avrebbero sfruttato una criticità strutturale dell’istituto, arrampicandosi fino a raggiungere i tetti e riuscendo poi a uscire dal carcere. La fuga è durata poche ore: entrambi sono stati rintracciati in città.
Nelle stesse ore, un altro grave episodio si è verificato nel carcere di Saluzzo, in provincia di Cuneo. La vicecomandante della Polizia penitenziaria è stata aggredita da Francesco Coffa, detenuto cinquantenne inserito nel circuito di Alta sicurezza e indicato come appartenente all’omonimo clan della Sacra corona unita brindisina. Il sindacato Osapp ha denunciato l’accaduto, chiedendo un intervento urgente del ministro della Giustizia Carlo Nordio.
Particolarmente delicata anche la situazione nel carcere della Dozza di Bologna, dove il 15 agosto un detenuto ha appiccato un incendio nella sezione RH del reparto infermeria. Secondo quanto denunciato dall’Osapp, gli idranti presenti nella struttura non funzionavano e il personale è stato costretto a intervenire utilizzando secchi d’acqua per spegnere le fiamme. Due sottufficiali, tra cui l’ispettore di Sorveglianza generale, sono rimasti intossicati dal fumo.
L’incendio è avvenuto dopo altri episodi registrati nello stesso istituto. Il giorno precedente, infatti, un detenuto del reparto penale avrebbe puntato una lametta alla gola di un agente. Durante l’intervento del personale, un altro agente sarebbe stato colpito con un calcio al petto. Sempre nello stesso reparto, un detenuto avrebbe inoltre tentato di aggredire un sottufficiale, arrivando a sputargli in faccia.
Il 13 agosto, nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino, quattro agenti della Polizia penitenziaria sono stati aggrediti da un detenuto italiano di 35 anni sottoposto al regime di sorveglianza particolare. Gli agenti sono stati trasportati in ambulanza al pronto soccorso.
Il sovraffollamento delle carceri avrebbe raggiunto il 141%, mentre il caldo estivo rende ancora più pesanti e stressanti le condizioni di vita e di lavoro all’interno degli istituti. In alcune strutture sono state segnalate temperature comprese tra i 40 e i 45 gradi, celle occupate da più persone, problemi nella distribuzione dell’acqua e condizioni igienico-sanitarie insufficienti. A queste difficoltà si aggiunge la carenza di personale della Polizia penitenziaria.
Sono criticità che si trascinano da tempo e che, secondo i sindacati, continuano ad aggravarsi. Le misure adottate finora dal governo vengono considerate insufficienti per affrontare criticità strutturali che, dal sovraffollamento alla carenza di personale, si aggravano anno dopo anno.
Fonte: Il Fatto Quotidiano
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