Strumenti di accessibilità
Skip to main content
| Giustizia

Cassazione: niente semilibertà per il terrorista nero Gilberto Cavallini

AMDuemila

“L’intervento di una nuova condanna definitiva che impone l'esecuzione dell'isolamento diurno determina una causa oggettiva di incompatibilità con la prosecuzione della semilibertà”. Lo scrive la Corte di Cassazione nel motivare la sentenza con cui ha respinto il ricorso di Gilberto Cavallini, ex Nar, contro la decisione del tribunale di Sorveglianza di Perugia di revoca, appunto, della semilibertà. Il beneficio, concesso nel 2017, era venuto meno a settembre 2025 dopo la condanna in via definitiva all'ergastolo, a gennaio di quell'anno, per concorso nella strage del 2 agosto 1980 e la pronuncia della Corte di assise di appello bolognese che aveva rideterminato in tre gli anni di isolamento, aggiungendone uno dopo l'ultima pronuncia. Contro la decisione del magistrato di Sorveglianza di Spoleto la difesa, avvocato Gabriele Bordoni aveva fatto ricorso prima al tribunale di Sorveglianza e poi in Cassazione, segnalando il contrasto con il principio della funzione rieducativa della pena. Ma per la Suprema Corte l'incompatibilità dell'isolamento con la semilibertà "discende, da un lato, dalla natura dell'isolamento diurno quale sanzione penale temporanea aggiuntiva e, dall'altro, dalla necessità della sua effettiva esecuzione, non conciliabile con il regime proprio della misura alternativa". L'applicazione dell'isolamento, non comporta, di per sé, la soppressione del trattamento penitenziario, "ma soltanto una sua attenuazione, poiché non esclude l'ammissione del condannato alle attività lavorative, oltre che a quelle di istruzione e formazione diverse dai normali corsi scolastici e alle funzioni religiose". La cessazione della semilibertà, dunque, "non equivale alla negazione del percorso trattamentale già compiuto, né, in quanto tale, preclude al condannato, una volta espiato l'isolamento diurno, di richiedere nuovamente la concessione della misura alternativa, sempre che, naturalmente, ne ricorrano i presupposti applicativi". La difesa ora farà ricorso alla Cedu. 

ARTICOLI CORRELATI 

L’Asse secolare tra mafia e neofascismo: Bellini, strage Bologna e la rete nera vicino al governo

Tribunale di sorveglianza di Perugia: confermata revoca semilibertà per Cavallini

''Nero su Bianco'': strage di Bologna, ecco perché Cavallini è colpevole