
Il prefetto Renato Cortese, già dirigente dello Sco, questore di Palermo e figura simbolo del contrasto alla criminalità organizzata, sarà cittadino onorario di San Giuseppe Jato, nel palermitano. Ad annunciarlo, dal teatro Politeama di Palermo, è stato il sindaco del paese Giuseppe Siviglia durante il Festival della legalità e della gioia, organizzato dal Parlamento della legalità' internazionale, guidato da Nicolò Mannino. "Renato Cortese sarà cittadino onorario di San Giuseppe Jato. Con questo atto solenne l'amministrazione da me guidata vuole esprimere la più profonda gratitudine a un servitore delle istituzioni che ha segnato la storia del nostro territorio - ha detto - Il suo straordinario e instancabile impegno nella città e nella provincia di Palermo, dove ha inferto colpi storici e decisivi ai vertici di Cosa Nostra, resta un esempio indelebile di coraggio, legalità e concreto contrasto alla mafia. Questo riconoscimento sancisce un legame indissolubile tra la nostra terra e chi ha dedicato la vita a difenderne la dignità e la libertà''. ''Fare questo annuncio davanti a centinaia di giovani studenti arrivati da ogni angolo d'Italia ha trasmesso un messaggio di una potenza straordinaria - spiega Siviglia -. Il lungo e commosso applauso che ha unito la platea mi riempie di profondo orgoglio come primo cittadino e come uomo dello Stato. San Giuseppe Jato ha voluto riconoscere la professionalità, le doti morali e personali dell'ex capo della ‘catturandi’, la gloriosa sezione della Squadra mobile capace di mettere le mani, nel tempo, su boss come Leoluca Bagarella, Giovanni e Enzo Brusca, Pietro Aglieri, Vito Vitale, fino allo storico arresto di Provenzano, operato personalmente da Cortese e da un gruppo da lui coordinato a Montagna dei Cavalli, nelle campagne vicino a Corleone, l'11 aprile di vent'anni fa. Inoltre Renato Cortese con il suo impegno come presidente onorario del Parlamento della legalità, ci ricorda che la memoria si coltiva ogni giorno con l'esempio e l'impegno civile''. La cerimonia ufficiale si terrà mercoledì 20 maggio alle 17 nella sede del Centro diurno di San Giuseppe Jato, alla presenza di numerose autorità civili e militari. ''Una scelta, quella della data, che ricade nel trentesimo anniversario della cattura di Giovanni Brusca, effettuata personalmente da Renato Cortese'' ha spiegato Siviglia.
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