La procura di Firenze chiede l'archiviazione nel caso della scomparsa della piccola Kata
I pm non hanno trovato elementi sufficienti per sostenere l'accusa in giudizio né per individuare eventuali altri responsabili

A tre anni dalla scomparsa la Procura di Firenze ha chiesto l'archiviazione dell'inchiesta sulla scomparsa di Kataleya Mia Alvarez Chicclo, detta Kata, la bambina peruviana di cinque anni sparita il 10 giugno 2023 dall'ex hotel Astor di via Maragliano, all'epoca occupato abusivamente da oltre cento persone di varie nazionalità. Nel fascicolo avviato dall’allora procuratore aggiunto Luca Tescaroli (oggi procuratore capo di Prato), erano indagati i due zii, Abel Argenis Vasquez e Marlon Chicclo. A entrambi era contestato il sequestro di persona a scopo di estorsione, mentre sui due gravavano anche altre accuse. Le indagini avevano esaminato diverse piste, comprese quelle legate ai conflitti per la gestione delle stanze e a possibili attività criminali all'interno della struttura. Le telecamere avevano ripreso Kata nel cortile, senza però documentarne l'uscita dall'edificio. Nella richiesta, firmata dalla pubblico ministero Christine Von Borries e dalla procuratrice capo Rosa Volpe, si evidenzia che non sono emersi elementi sufficienti per sostenere l'accusa in giudizio né per individuare eventuali altri responsabili. Anche le contestazioni aggiuntive rivolte agli zii non avrebbero trovato riscontri probatori. Il giallo caso resta dunque senza una verità e la sorte della bambina continua a essere un mistero.
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