Attraverso il porto di Genova passano diversi tipi di traffici illeciti ne abbiamo con Marco Antonelli, assegnista di ricerca presso l’Università Normale di Pisa
1. Che tipi di traffici illeciti passano dal porto di Genova?
“I traffici sono molteplici, si possono suddividere tra due grandi categorie, quelli di import e quelli di export: quelli di import riguardano prevalentemente gli stupefacenti, prodotti contraffatti o di contrabbando; quando parliamo di export non parliamo più di tanto di mafie ma di imprenditori che mandano in paesi esteri dove i controlli sono minimi o inesistenti (soprattutto Africa centrale) rifiuti di vario genere per convenienza economica.
Per quanto riguarda il traffico di stupefacenti possiamo fare due esempi che mostrano come si tratti di un fenomeno particolarmente articolato, che richiede risorse diverse, quello della barca a vela che traporta cocaina e quella della nave che trasporta container all’interno dei quali è nascosta la droga. La barca a vela ne trasporta in quantità più ridotte ma è anche più difficile da intercettare in quanto può sbarcare anche in piccoli porti turistici in genere non molto controllati; la nave di container che formalmente trasporta magari frutta e poi in realtà è carica di stupefacenti per portare il carico illegale fuori dal porto ha bisogno di portuali o qualcuno che lavora all’interno del porto corrotti d'accordo con i narcos e i mafiosi per recuperare la merce. Vengono a volte costruite società appositamente per fare questi traffici, perfette dal punto di vista formale, ma sostanzialmente illegali.”
2. Un confronto tra il Porto di Genova e quello di Vado Ligure?
“La differenza c'è ad esempio nella dimensione, ma anche nel tipo di strategia utilizzata. nel porto di Vado Ligure viene soprattutto importata la cocaina dal Sudamerica; essendo un porto che ha come rotta commerciale proprio il trasporto di frutta dall'America Latina è purtroppo a forte rischio infiltrazione di questi traffici.”
3. le mafie locali hanno rapporti con le mafie internazionali quali i narcos dell'America Latina?
“Nel caso di Genova, in realtà più che esponenti della ‘ndrangheta locale, sono le famiglie che hanno base in Calabria a sfruttare il porto e tenere contatti con i narcos, anche attraverso l’aiuto di intermediari.”
4.Quali altri attori sono coinvolti?
“Come abbiamo detto prima i mafiosi hanno bisogno di persone all'interno del porto per riprendere il carico, quindi solitamente portuali corrotti, si hanno casi anche di tentativi di corruzione del personale della guardia di finanza e altro personale addetto al controllo. In altri casi sono i professionisti che operano in ambito marittimo a fornire il loro supporto ai trafficanti.
Di recente vi è stato un caso giudiziario (2024) dove il presidente della Liguria, degli imprenditori e il presidente del porto sono stati coinvolti in uno scandalo di corruzione, con molte posizioni concluse con il patteggiamento. Ciò non ha riguardato i traffici illeciti ma delle attività all'interno del porto, relative ai meccanismi di governance dello stesso e ai suoi piani di sviluppo. Al netto della rilevanza processuale, rileva una grave mancanza di trasparenza nei processi decisionali.”
5. Cosa bisognerebbe fare per contrastare questi traffici?
"A mio parere contrappore ai traffici internazionali azioni soltanto locali non ha effetto, bisogna agire in cooperazione con le agenzie internazionali per contrastare questi traffici".















