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Equalize: indagate una ventina di società per responsabilità amministrativa degli enti

AMDuemila

La Procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati una ventina di società, tra cui Eni, Luxottica, Barilla, Erg, Heineken e Number1, oltre agli studi legali internazionali Dentons e Dla Piper, per presunta violazione della legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti. L’iniziativa, coordinata dai pm Francesco De Tommasi e Eugenio Fusco, si inserisce nella maxi inchiesta sui presunti dossieraggi dell’agenzia investigativa Equalize, guidata da Enrico Pazzali, già presidente di Fondazione Fiera Milano. 

I carabinieri del Ros stanno notificando in queste ore le informazioni di garanzia e acquisendo nelle sedi aziendali i modelli organizzativi 231, con particolare attenzione alla prevenzione dei reati informatici. Le società figuravano già negli atti dell’indagine perché alcuni loro manager, dirigenti o ex responsabili risultano indagati per concorso negli accessi abusivi a banche dati di forze dell’ordine, Fisco e Inps, contestati al gruppo Equalize.

Nel caso Eni, al centro dell’attenzione figura il responsabile della divisione affari legali Stefano Speroni, indagato. La società aveva commissionato a Equalize una verifica sull’imprenditore Francesco Mazzagatti per i suoi rapporti con l’ex avvocato esterno Piero Amara. Eni aveva in passato precisato di «non essere mai stata al corrente di attività illecite condotte da Equalize» negli «incarichi investigativi» conferitile «a supporto della propria strategia in diverse cause penali e civili, e in verifiche su fornitori potenzialmente di rilevanza processuale».

Altre aziende avrebbero invece richiesto o consentito attività intrusive sui propri dipendenti, inclusi l’utilizzo di captatori informatici su telefoni e pc. Erg ha chiesto accertamenti su 14 dipendenti segnalati da una lettera anonima per presunto insider trading su un sito estero. Number1, gruppo della logistica, ha effettuato verifiche su un dirigente sospettato di accordi illeciti con fornitori. Barilla, attraverso tre manager, ha indagato sulle «fonti» interne di un giornalista. Heineken ha raccolto materiale per un giudizio del lavoro relativo a dimissioni di dipendenti sospettate di accordi con concorrenti. Luxottica è coinvolta nell’ambito delle ricerche patrimoniali sui familiari di Leonardo Maria Del Vecchio nella contesa ereditaria. Anche le divisioni italiane di Dentons e Dla Piper risultano iscritte in relazione agli avvocati Pasquale Annicchiarico e Antonio Carino, che hanno respinto l’accusa di essere stati consapevoli delle modalità illecite usate da Equalize per ottenere informazioni richieste per conto dei clienti.

L’inchiesta, condotta dalla Dda milanese e dalla Dna, ha già portato alla chiusura del secondo filone sui cosiddetti “clienti” lo scorso 9 aprile, con 81 indagati e oltre 650 accessi abusivi contestati. Il primo filone, che ipotizza anche l’associazione per delinquere a carico di Pazzali e altri, è già alla fase di richiesta di rinvio a giudizio, con udienza preliminare attesa a settembre. Su alcune posizioni, tra cui quella del generale della Gdf Cosimo Di Gesù, è stata richiesta la trasmissione a Roma per competenza territoriale. Le nuove contestazioni 231 rischiano tuttavia di incorrere in prescrizione. 

Foto © Imagoeconomica 

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