Trapani, sequestrati beni per 300mila euro a Giuseppe Costa: condannato per il sequestro di Giuseppe Di Matteo

Beni per un valore complessivo di circa 300mila euro sono stati sequestrati dalla Direzione investigativa antimafia in esecuzione di un provvedimento emesso dal Tribunale di Trapani nei confronti di Giuseppe Costa, 62 anni, ritenuto elemento di spicco dell'organizzazione mafiosa di Custonaci.
Costa è già noto alle cronache giudiziarie per essere stato condannato come uno dei carcerieri del piccolo Giuseppe Di Matteo, il figlio del collaboratore di giustizia Santino Di Matteo, rapito da Cosa nostra e successivamente assassinato dopo una lunga prigionia.
Dopo aver scontato la pena ed essere tornato in libertà, il sessantaduenne è stato nuovamente al centro di indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Gli accertamenti hanno portato al suo arresto una prima volta nel 2020 e successivamente nel 2023 con le accuse di associazione per delinquere di tipo mafioso, trasferimento fraudolento di valori ed estorsione.
Entrambi i procedimenti giudiziari si sono conclusi con la condanna dell'imputato.
Il sequestro disposto dal Tribunale di Trapani rappresenta l'ultimo sviluppo delle misure patrimoniali adottate nei confronti di Costa, nell'ambito dell'attività di contrasto ai patrimoni riconducibili alla criminalità organizzata condotta dalla Direzione investigativa antimafia.













