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| Cronaca

Ranucci, sospetta intrusione nel condominio: due persone davanti alla sua porta

Un giornalista avrebbe chiesto alla donna informazioni sulle entrate e le uscite dall’immobile. Lei si sarebbe rifiutata

Giuseppe Cirillo

Un giornalista di un magazine online, che collabora anche con una trasmissione Rai, sarebbe stato denunciato ai Carabinieri dopo un episodio avvenuto venerdì mattina in un condominio di Roma, davanti a un appartamento utilizzato da Sigfrido Ranucci. A raccontare quanto accaduto è lo stesso Ranucci, che ha affidato una prima ricostruzione della vicenda a un post pubblicato sulla sua pagina Facebook.

Secondo la ricostruzione fornita da Ranucci, il giornalista avrebbe cercato di entrare nel condominio fornendo false generalità e coinvolgendo, a sua insaputa, la donna delle pulizie. La donna sarebbe poi stata spinta a suonare ai diversi inquilini per riuscire ad accedere allo stabile. Un comportamento che avrebbe insospettito diversi condomini e creato una situazione di allarme. “Il sedicente giornalista - ha spiegato Ranucci - avrebbe anche chiesto informazioni sulle varie entrate e uscite dell'immobile, che la donna si è rifiutata di fornire”.

Subito dopo la situazione avrebbe preso una piega diversa. Un condomino avrebbe trovato sul pianerottolo, proprio davanti alla porta dell'appartamento, due persone: “un uomo munito di zainetto e una donna dal dialetto campano”. Interpellati sulla loro presenza, i due avrebbero sostenuto di essere addetti alle pulizie. Una spiegazione che - come ha precisato Ranucci - non corrispondeva al vero.  

Nel suo post, Ranucci ha precisato che i Carabinieri stanno svolgendo accertamenti sull'episodio per una possibile violazione di domicilio e che sarebbero già state raccolte le testimonianze di diverse persone. Sarebbero state inoltre acquisite le immagini delle telecamere presenti nello stabile.

Ciò che Ranucci ha raccontato sul suo profilo social è stato riportato anche da Lettera 43. Anche il quotidiano online ha parlato apertamente di un giornalista di un magazine che “fornisce pezzi anche a una trasmissione Rai” e del tentativo di raggiungere la porta dell’abitazione. Parole che lasciano intuire che il giornalista in questione sia già stato individuato e che la sua identità sia nota a chi sta ricostruendo la vicenda. Al momento, però, il suo nome non è stato reso pubblico. Resta quindi da chiarire quale sia stato il suo ruolo e che cosa sia accaduto esattamente quella mattina all’interno del condominio.

Quanto avvenuto assume dei contorni ancora più inquietanti se si considera quanto accaduto a Sigfrido Ranucci meno di un anno fa, quando un ordigno è esploso davanti alla sua abitazione, distruggendo le auto parcheggiate all’esterno e danneggiando il muro perimetrale. Un precedente che rende inevitabilmente più delicata qualsiasi situazione che riguardi persone sospette nei pressi di un'abitazione nella disponibilità del giornalista. E che molto probabilmente, ha influito anche sulla preoccupazione dei condomini. Questo, naturalmente, senza stabilire alcun collegamento tra i due episodi, ma anche senza sottovalutare la particolare attenzione che una circostanza del genere richiede. 

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