Prato, sequestrati oltre 160 chili di hashish: due arresti, l'allarme della Procura
Due cittadini marocchini arrestati dopo il sequestro di oltre 160 chili di hashish. Tescaroli rilancia l'allarme.

Oltre 160 chilogrammi di sostanze stupefacenti sequestrati e due persone arrestate. È questo il bilancio dell'ultima operazione condotta a Prato contro il traffico di droga. Le due persone arrestate, due cittadini marocchini, sono state condotte al carcere della Dogaia in seguito alle due ordinanze di custodia cautelare emesse dal giudice per le indagini preliminari. L'accusa è quella di detenzione di sostanze stupefacenti.
L'operazione ha portato al sequestro di circa 160 chilogrammi di hashish, suddivisi in 1.435 panetti. La droga, secondo quanto riferito dalla Procura, sarebbe stata scoperta durante le operazioni di trasbordo da un furgone con targa belga a un'autovettura intestata a uno dei due indagati. Nel corso delle perquisizioni gli investigatori hanno inoltre rinvenuto 762 grammi di cocaina all'interno dell'abitazione di uno degli arrestati.
Il procuratore della Repubblica di Prato, Luca Tescaroli, ha colto l'occasione per richiamare l'attenzione sulla dimensione del fenomeno nel territorio pratese. Negli ultimi quattro mesi, grazie a indagini coordinate che hanno coinvolto Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Polizia Locale, sono stati sequestrati complessivamente 640 chilogrammi di hashish, 10 chilogrammi di marijuana, circa 2,5 chilogrammi tra shaboo e metanfetamina, 800 grammi di cocaina e una quantità di Rivotril, farmaco impropriamente utilizzato come sostanza stupefacente e spesso definito “eroina dei poveri”.
Per Tescaroli, Prato rappresenta ormai un “rigoglioso mercato con plurime piazze di spaccio e centro di smistamento” delle sostanze stupefacenti. Una situazione che ha spinto il magistrato a scrivere nuovamente al ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, chiedendo il potenziamento degli organici del tribunale e della Procura, ritenuti necessari per fronteggiare un fenomeno criminale che continua a manifestare dimensioni significative. La richiesta ha già ottenuto il sostegno dell'amministrazione comunale.
Fonte: FirenzeToday
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