
"La decisione del tribunale statunitense di sospendere le sanzioni imposte dall'amministrazione Trump nei confronti di Francesca Albanese rappresenta una notizia importante e un segnale di civiltà giuridica e democratica. È inaccettabile che una relatrice speciale delle Nazioni Unite, colpevole soltanto di aver svolto il proprio mandato con indipendenza e rigore, sia stata colpita da misure intimidatorie che mettono in discussione la libertà di espressione e l'autonomia degli organismi internazionali. Finalmente arriva una luce in quella che resta una delle pagine più buie della democrazia occidentale, colpire chi denuncia violazioni dei diritti umani significa tentare di zittire il diritto internazionale stesso. Resta però intatta la vergogna del silenzio assordante del Governo italiano, che non ha mosso un dito per tutelare una propria concittadina e rappresentante delle Nazioni Unite. Un silenzio grave, incomprensibile e politicamente inaccettabile. A Francesca Albanese va tutta la mia solidarietà, il mio sostegno umano e istituzionale, insieme a un forte abbraccio alla sua famiglia, che in questi mesi ha dovuto affrontare attacchi e pressioni ingiuste. Difendere Francesca Albanese significa difendere la libertà, il diritto internazionale e il coraggio di chi continua a dare voce alle vittime". Lo dichiara la deputata M5S Stefania Ascari.
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