Gare e appalti dirottati nel messinese, eseguite 12 misure cautelari
Gli appalti venivano gestiti attraverso una vera e propria organizzazione aziendale "ombra”. Tra gli arrestati anche un imprenditore condannato per concorso esterno

I carabinieri del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Messina hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip nei confronti di 12 persone di cui 6 ai domiciliari e gli altri con divieto temporanea di contrattare con la pubblica amministrazione.
Le accuse, a vario titolo, sono associazione a delinquere finalizzata alla gestione della fase esecutiva di una serie di appalti pubblici aggiudicati da vari enti, come il Consorzio Autostrade Siciliane (CAS), l'ufficio regionale del Genio Civile di Trapani, il Comune di Brolo, la Città Metropolitana di Reggio Calabria. Contestati anche l'intestazione fittizia di imprese, "sub appalto illecito" e "frode nelle pubbliche forniture" e il riciclaggio.
Gli appalti venivano gestiti attraverso una vera e propria organizzazione aziendale "ombra" alla quale le imprese, formalmente affidatarie dei lavori, subappaltavano, illecitamente, la realizzazione delle opere e il reclutamento di manodopera e di mezzi: il tutto avveniva con la supervisione di una persona condannata in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa, ritenuta vicina al clan dei barcellonesi.
Anche attraverso il noleggio di attrezzature e false fatturazioni, l'organizzazione riusciva a drenare consistenti risorse pubbliche. Tra gli arrestati c’è il messinese Francesco Rocco, imprenditore condannato a 7 anni per concorso esterno. L’uomo, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno continuava a infiltrarsi nei lavori pubblici aggiudicandosi gare e appalti. In particolare sfruttando uomini di fiducia e prestanome, avrebbe ottenuto un appalto da 1,9 milioni dal Consorzio per le Autostrade Siciliane per manutenzioni e altri 1,2 milioni per interventi sui cavalcavia della Messina-Catania. A questi si aggiungono i lavori per il Genio Civile di Trapani, quelli al Comune di Brolo (Messina) per interventi in un torrente e al centro direzionale di Reggio Calabria per l’efficientamento energetico.












