Caso Pantani: gip Trento archivia ma ok con pm, 'silenzi' su esclusione Giro '99

"Letti gli atti del procedimento penale nei confronti di ignoti ed esaminata la richiesta di archiviazione formulata dal pm, ritenuto che vanno condivise, siccome esatte, le osservazioni e richieste del pubblico ministero, si dispone l'archiviazione". Così il gip di Trento, Enrico Borrelli, motivando la richiesta di archiviazione formulata dalla procura sull'indagine relativa alla presunta "associazione a delinquere di stampo mafioso riconducibile al decesso di Marco Pantani". Giuridicamente è un allineamento 'chirurgico' quello del gip che dunque conviene con le conclusioni della pm Patrizia Foiera che in 150 pagine ha messo nero su bianco che "nessuno ha colto l'occasione per dare un qualsiasi contributo probatorio né per documentare quale attività istruttoria interna fosse stata fatta e a quali risultati avesse portato se la convinzione di Marco Pantani su quanto era successo a Madonna di Campiglio si concentrava su queste parole 'Mi hanno tradito' e 'Mi hanno fregato' con ipotesi di 'complotto'". Sotto la lente della procura, l'ombra della camorra che sarebbe intervenuta per negare la vittoria del campione romagnolo al Giro d'Italia del 1999. La mattina del 5 giugno di 26 anni fa, a Madonna di Campiglio, quando il 'Pirata' era saldamente al comando della classifica un controllo ematico lo escluse dalla corsa. "Si giunge alla richiesta di archiviazione non senza evidenziare che ha giocato contro senz'altro il lungo tempo trascorso e la scomparsa di protagonisti di primo piano dell'epoca, i quali avrebbero potuto illuminare questa nuova lente investigativa", evidenzia l'autorità giudiziaria.














