Caso Delmastro, scontro sulle chat: Giunta visiona gli atti; voto in Aula slitta
Il voto della Camera sulla richiesta della Procura di Roma di utilizzare le chat intercorse tra l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e Mauro Caroccia è rinviato. La vicenda torna alla Giunta per le autorizzazioni a seguito di una lettera del procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi al presidente Lorenzo Fontana, che ha riaperto il dossier proprio mentre l’Aula si preparava a esprimersi. Nella missiva, Lo Voi ha sottolineato la necessità di verificare l’esatta corrispondenza tra la messaggistica di cui si chiede la visione e la documentazione prodotta dalle difese, al fine di confrontare quanto in sequestro con quanto depositato. Le conversazioni sono ritenute "fondamentali per l’inchiesta", in particolare per i procedimenti che riguardano Caroccia – condannato in via definitiva per intestazione fittizia di beni con l’aggravante di aver agevolato il clan camorristico dei Senese – e la società “Bisteccheria d’Italia”. Delmastro ricordiamo che non è indagato.
Durante la riunione della conferenza dei capigruppo, Fontana ha comunicato il rinvio, scatenando immediate proteste delle opposizioni. Pd, M5S e Avs hanno incalzato la maggioranza: "Di cosa avete paura?". I deputati dem in Giunta hanno definito "incomprensibile" impedire la visione degli atti, ricordando che l’organismo ha sempre esaminato documentazione riservata, compresi atti dei servizi di intelligence. La maggioranza ha respinto la procedura, con il capogruppo di Forza Italia Enrico Costa che l’ha definita "anomala" e ha parlato di "precedente". Fratelli d’Italia, per voce di Sara Kelany, ha invece auspicato una discussione in Aula entro la prossima settimana.
Il presidente della Giunta, Devis Dori, ha disposto che tutti i componenti dell’organismo possano visionare la nuova documentazione inviata da Lo Voi, spiegando di avere "il dovere di tutelare il diritto di tutti i membri della Giunta di poter avere un quadro completo". La decisione ha provocato la reazione del centrodestra, che ha chiesto a Fontana di intervenire su Dori per rivederla. Da domani le chat saranno a disposizione dei membri della Giunta, che si riunirà all’inizio della prossima settimana per decidere se integrare l’istruttoria o tornare in Aula con la relazione già approvata a maggioranza (contrarie le opposizioni) che nega l’autorizzazione alla Procura.
Parallelamente, l’avvocato Fabrizio Gallo, difensore di Mauro Caroccia e della figlia Miriam, ha depositato agli inquirenti una nuova serie di messaggi provenienti da altre chat. "In linea con il Procuratore di Roma Lo Voi", ha dichiarato Gallo, "ho chiesto al Procuratore di sollecitare al Gip di sollevare una questione di legittimità costituzionale per evitare che una decisione di mancata autorizzazione da parte della Camera possa comprimere il diritto di Difesa rispetto alla tutela della riservatezza di un parlamentare, allo stato non prioritaria rispetto alla tutela della difesa che la Costituzione sancisce per ogni semplice cittadino". Il legale ha inoltre chiesto di valutare l’archiviazione per Miriam Caroccia, "posto che la stessa risulta totalmente estranea a tutti i fatti contestati al padre".
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