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| Cronaca

Attentato Antoci, M5S: ''A 10 anni dai fatti, rinnoviamo la vicinanza. Lui esempio di antimafia''

AMDuemila

A dieci anni dall’attentato mafioso contro Giuseppe Antoci , il Movimento 5 Stelle rinnova pubblicamente la propria vicinanza all’attuale eurodeputato, ricordando come quell’agguato non sia riuscito a fermarne l’impegno nella lotta alla criminalità organizzata. Il riferimento è all’attacco avvenuto mentre Antoci era impegnato nel contrasto alle infiltrazioni mafiose nella gestione dei fondi europei, un lavoro che avrebbe poi portato alla nascita del protocollo di legalità sviluppato nel Parco dei Nebrodi e successivamente istituzionalizzato come modello di prevenzione.

“Nel giorno del decimo anniversario dell'attentato con cui un commando mafioso tentò di uccidere Giuseppe Antoci, porgiamo a lui la nostra vicinanza. Quel gesto atroce arrivò dopo un grande lavoro di Antoci nel contrasto alle infiltrazioni mafiose nei fondi europei e non fermò l'impegno pubblico di Giuseppe. Da quel lavoro per la legalità nacque il protocollo pubblico che istituzionalizzò le buone pratiche portate avanti nel Parco dei Nebrodi e in questi dieci anni Antoci sì è impegnato come e più di prima per la diffusione della cultura della giustizia e del rispetto della legge e per l'aggiornamento normativo del contrasto al crimine. Oggi il suo lavoro da eurodeputato del M5s è quanto mai prezioso perché le mafie non conoscono confini nazionali e nemmeno continentali. La sua reazione alle minacce è l'esempio di come si debba reagire. Chi oggi vuole combattere la criminalità organizzata deve affrontare a testa alta la sua versione militare e soprattutto quella che si nasconde dietro eleganti ambienti istituzionali economici e finanziari”.

Con queste parole i componenti del M5S nelle commissioni Antimafia e Giustizia — Stefania AscariAnna BilottiFederico Cafiero de RahoValentina D'OrsoCarla GiulianoMichele GubitosaAda LopreiatoLuigi Nave e Roberto Scarpinato — hanno sottolineato l’importanza del lavoro svolto da Antoci negli anni, evidenziando come il contrasto alle mafie richieda oggi strumenti sempre più ampi e una capacità di agire anche contro quelle forme di potere criminale che si muovono nei contesti economici, finanziari e istituzionali.

Foto © Imagoeconomica