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Palermo, otto fermi contro 'la banda dei kalashnikov' a Tommaso Natale-San Lorenzo

AMDuemila

Gli inquirenti hanno disposto otto fermi per bloccare sul nascere la spirale di violenza che da novembre 2025 sta interessando Palermo, in particolare il mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo. L’operazione congiunta della Questura di Palermo e del Comando provinciale dei Carabinieri ha portato all’arresto di otto persone, indagate per tentata estorsione e tentato omicidio, entrambi aggravati dal metodo mafioso. L’ultimo episodio in ordine di tempo risale alla notte scorsa, quando un uomo incappucciato ha cosparso di benzina alcune vetture nel deposito dell’autonoleggio Sicily by Car di Tommaso Dragotto e ha appiccato il fuoco. Si tratta del terzo attentato incendiario ai danni della stessa attività. Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso chiaramente l’azione, avvenuta nel quartiere San Lorenzo, area storicamente controllata dai boss Lo Piccolo e teatro di numerose intimidazioni recenti.L’indagine ricostruisce una catena di episodi violenti. Nella notte tra il 29 e il 30 aprile 2026, due individui col volto coperto hanno esploso colpi di kalashnikov contro un’abitazione in via Don Minzoni. Il giorno successivo, nel pomeriggio, i parenti della persona colpita hanno organizzato un agguato armato per uccidere uno degli autori dell’attentato. Tra i fermati figurano anche i due giovani che avrebbero svolto il ruolo di autisti per il commando della vendetta. Altri indagati avrebbero rubato un’autovettura poi impiegata per un grave attentato incendiario a un autolavaggio. Ulteriori due fermati sono accusati di aver depositato bottiglie contenenti liquido infiammabile, accompagnate da un foglio con la richiesta di pizzo, davanti alle saracinesche di otto esercizi commerciali a Isola delle Femmine. I fermati, di età compresa tra i 19 e i 40 anni, sono ritenuti parte di una manovalanza armata disposta a utilizzare armi da guerra come kalashnikov e mitragliatrici. Negli ultimi mesi hanno seminato terrore sparando contro vetrine di ristoranti, bar e negozi, compiendo agguati e lasciando ordigni incendiari davanti a decine di stabilimenti balneari lungo la costa. Gli inquirenti, nella nota diffusa dopo i fermi, hanno sottolineato la necessità di “contrastare, nell’immediatezza, l’escalation criminale che, da novembre 2025, sta colpendo il territorio cittadino che si trova nel mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo”. I provvedimenti dovranno ora essere convalidati dal gip. L’operazione è stata coordinata dalla Procura di Palermo guidata da Maurizio de Lucia. Tommaso Dragotto, titolare della Sicily by Car, ha commentato così l’ultimo attentato: "Non ho nulla da commentare. Non sappiamo quale sia l'obiettivo di chi agisce, se lo sapessi l'avrei già detto". L’imprenditore non ha mai formalizzato denunce per richieste estorsive, così come la maggior parte degli esercenti vittime delle recenti intimidazioni. L’allarme sicurezza che da mesi attraversa la città è stato al centro di un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato d’urgenza proprio nella mattinata di oggi, dopo la notizia del rogo nel deposito dell’autonoleggio.

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