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Palermo, cocaina ed estorsione tra Bagheria e Ficarazzi: sette misure cautelari

Secondo le indagini, il controllo dello spaccio sarebbe stato mantenuto anche con violenze contro altri pusher

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Sono sette le persone raggiunte da misure cautelari nell’ambito di un’indagine dei carabinieri della Compagnia di Bagheria su un presunto traffico di sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina, e su episodi di estorsione. I militari hanno eseguito un’ordinanza emessa dal gip di Termini Imerese, su richiesta della Procura locale diretta da Angelo Vittorio Cavallo. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di traffico di sostanze stupefacenti ed estorsione.

Per uno di loro è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre un secondo è stato posto agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Per gli altri cinque, invece, sono scattati l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e l’obbligo di dimora nel Comune di residenza, con permanenza domiciliare durante le ore notturne. Nei confronti di uno degli indagati è stato inoltre eseguito un decreto di sequestro preventivo d’urgenza di un motociclo che, secondo gli investigatori, sarebbe stato acquistato utilizzando i proventi dell’attività di spaccio.

Dalle indagini condotte dai carabinieri sarebbe emerso che il gruppo controllava lo spaccio di droga nella zona compresa tra Bagheria e Ficarazzi. Un predominio sul territorio che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stato mantenuto anche attraverso il ricorso alla violenza nei confronti di altri pusher che avevano tentato di spacciare nella zona considerata dagli indagati come il proprio territorio.

Fonte: ANSA

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