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| Cosa Nostra

Palermo, cartoline anonime ai boss scarcerati: ''Se chiederete il pizzo vi denunceremo''

Centinaia di adesivi anonimi sono comparsi in diversi quartieri con un messaggio rivolto ai mafiosi tornati in libertà.

Giuseppe Cirillo

Nei giorni scorsi, per quattro notti consecutive, Palermo si è risvegliata con centinaia di adesivi a forma di cartolina affissi su pali della luce, muri e cabine elettriche. Su questi adesivi compare un messaggio anonimo rivolto direttamente ai boss mafiosi tornati in libertà dopo aver scontato la pena: “Bentornati, ci auguriamo che il carcere vi abbia rieducati. Tuttavia, se proverete a chiedere il pizzo noi vi denunceremo e voi tornerete in carcere”. L'intestazione non lascia dubbi sui destinatari: “Ai boss condannati per mafia e scarcerati”.

Le prime segnalazioni sono arrivate dall'area compresa tra via Uditore e piazza Sant'Alfonso, nel mandamento mafioso di Uditore-Passo di Rigano. Nei giorni successivi -  secondo quanto riportato da Repubblica - gli adesivi sono comparsi anche nei quartieri San Lorenzo, Acquasanta, Tommaso Natale e Sferracavallo, dando vita a una campagna che, nel giro di poche ore, ha attirato l'attenzione dei media locali e nazionali.

I messaggi, affissi in alcune delle aree storicamente più esposte al fenomeno mafioso, arrivano in un momento particolarmente delicato. Negli ultimi mesi, infatti, Palermo è stata teatro di diversi episodi intimidatori che hanno alimentato la preoccupazione tra commercianti e imprenditori. Tra questi figurano i due attentati contro la pizzeria Ulisse, colpita due volte in poco più di un mese, e quello contro il ristorante Brigantino, bersaglio alla fine di aprile di circa trenta colpi d'arma da fuoco esplosi durante la notte. A fare notizia sono stati anche gli attentati ai danni dell'imprenditore Tommaso Dragotto, fondatore della società di autonoleggio Sicily by Car.

La comparsa delle cartoline ha inevitabilmente riacceso l'attenzione sul fenomeno delle estorsioni e sul ritorno in libertà di alcuni esponenti di rilievo di Cosa nostra dopo aver scontato lunghe pene detentive. Tra questi figurano Giovanni Sirchia, storico esponente del mandamento di Uditore-Passo di Rigano; Calogero Lo Piccolo, già a capo del mandamento di San Lorenzo-Tommaso Natale; Pietro Tagliavia, storico boss di Brancaccio; e Tommaso Di Giovanni, già reggente del mandamento di Porta Nuova.

La campagna degli adesivi comparsi a Palermo ricorda quella che segnò la nascita del movimento Addiopizzo. Nella notte tra il 28 e il 29 giugno 2004, infatti, la città fu tappezzata da centinaia di adesivi anonimi con la frase: “Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità”, messaggio che diede origine a uno dei più importanti movimenti antimafia civili nati in Sicilia.

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