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| Cosa Nostra

Operazione “Abisso”, 15 arresti per traffico internazionale di droga: tra gli indagati anche il neomelodico Niko Pandetta

AMDuemila

Traffico internazionale di droga, agevolazione mafiosa, armi e minacce. È questo il quadro delineato dall’operazione “Abisso”, condotta dalla Guardia di Finanza su delega della Direzione distrettuale antimafia di Catania, che all’alba ha portato all’arresto di 15 persone ritenute coinvolte in una vasta rete criminale attiva tra Sicilia e Malta, con estensioni operative fino alla Calabria, alla Puglia e al Nord Italia. 

Secondo gli investigatori, l’organizzazione avrebbe gestito un articolato sistema di approvvigionamento e distribuzione di sostanze stupefacenti, inserito in un contesto di interessi mafiosi riconducibili ai clan Cappello-Bonaccorsi di Catania e Santa Panagia di Siracusa. Le accuse contestate agli indagati comprendono traffico e spaccio di droga, minacce e detenzione abusiva di armi da fuoco, aggravati dalla transnazionalità delle attività criminali e dall’agevolazione mafiosa. 

Tra le persone raggiunte dal provvedimento cautelare figura anche Vincenzo “Niko” Pandetta, cantante neomelodico di 35 anni, noto tra l’altro per l’album “Malavita”. Pandetta è inoltre nipote dello storico boss catanese Salvatore “Turi” Cappello, considerato figura di spicco dell’omonimo clan mafioso. 

L’indagine avrebbe ricostruito un asse del narcotraffico capace di collegare le province di Catania e Siracusa con Malta, individuata come uno dei punti nevralgici delle attività illecite. Da qui, secondo l’ipotesi accusatoria, la droga sarebbe stata movimentata e distribuita attraverso una rete che raggiungeva diverse regioni italiane, confermando la capacità delle organizzazioni mafiose coinvolte di operare ben oltre i confini territoriali tradizionali.