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"Vendo i miei ricordi per sopravvivere" l'appello di Bennardo Raimondi

Artigiano vittima dell'usura che oggi lotta contro l'isolamento

AMDuemila

Dietro ogni oggetto messo in vendita c'è una storia, un ricordo, un pezzo di vita. E quando una persona arriva a separarsene per poter sopravvivere, significa che la situazione è diventata drammatica.

È il caso di Bennardo Raimondi, storico artigiano palermitano, che oggi lancia un appello accorato ma dignitoso alla solidarietà di cittadini, istituzioni e operatori del territorio. Dopo essere stato vittima dell'usura e aver subito, come racconta lui stesso, conseguenze devastanti che gli hanno fatto perdere lavoro, serenità e relazioni personali, Raimondi si trova oggi in una condizione di forte difficoltà economica e sociale.

«La mia casa, il tuo negozio», scrive nel messaggio inviato per far conoscere la sua situazione. Un'iniziativa nata dalla necessità di andare avanti senza rinunciare alla propria dignità: quadri, statuette, soprammobili e oggetti custoditi per una vita vengono oggi messi in vendita a offerta libera per affrontare le spese quotidiane, le cure mediche e il sostegno alla famiglia.

Non c'è rabbia nelle sue parole, ma la sofferenza di chi si sente dimenticato.

«È brutto chiedere aiuto – racconta – ma ancora più brutto è ricevere tanta indifferenza. Oggi chi ha problemi è come un morto che cammina».

Una testimonianza che richiama l'attenzione su una realtà spesso invisibile: quella di chi, dopo aver subito violenze economiche e sociali, si ritrova isolato e senza opportunità di lavoro.

Raimondi non è un artigiano qualunque. Dal 1976 porta avanti una tradizione artistica unica, realizzando dal vivo statuette in argilla lavorate interamente a mano e mostrando al pubblico tutte le fasi della lavorazione.

Per decenni ha fatto conoscere questa antica arte a bambini, famiglie e turisti, contribuendo alla valorizzazione della cultura e delle tradizioni siciliane.

Ancora oggi, nonostante le difficoltà, continua a mettere a disposizione gratuitamente la propria esperienza per scuole, fattorie didattiche, agriturismi, hotel, villaggi turistici, fiere e manifestazioni culturali.

«Far conoscere l'arte e la cultura ai più giovani è fondamentale. Sono disponibile gratuitamente per dimostrazioni dal vivo ovunque ci sia la possibilità di valorizzare il territorio e le nostre tradizioni», spiega.

Chi desidera sostenere Bennardo Raimondi può farlo in diversi modi:

Acquistando uno degli oggetti che ha deciso di mettere in vendita. È disponibile anche la spedizione in tutta Italia; condividendo la sua storia sui social e tra amici e conoscenti; invitandolo a partecipare a eventi, iniziative culturali, attività scolastiche o manifestazioni dove possa mostrare il proprio lavoro artigianale; contribuendo alla raccolta fondi attivata per sostenere le spese mediche e familiari.

La campagna ufficiale è disponibile al seguente link: clicca qui! 

Per informazioni, per visionare gli oggetti in vendita o per coinvolgerlo in iniziative culturali è possibile contattarlo al numero 339 1327950 oppure scrivere all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

In un tempo in cui si parla spesso di solidarietà, storie come quella di Bennardo Raimondi ricordano quanto possa essere importante un gesto concreto. A volte basta una condivisione, una telefonata o una semplice occasione di lavoro per restituire dignità e speranza a chi sta cercando, con coraggio, di rialzarsi. 

© Emanuele Di Stefano