Egregio Direttore, mi pare assai significativo il viaggio a Lampedusa di Papa Leone proprio nello stesso giorno in cui Trump e i suoi facoltosi accoliti festeggiano i 250 anni dalla dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti, la potenza imperiale che ha imposto il proprio dominio sul mondo dopo la seconda guerra mondiale, prendendo il posto dell’imperialismo della ‘casa madre’ europea.
Dalla precedente visita di Papa Francesco nel 2013 i migranti morti in questo braccio di Mediterraneo sono stati ben 34 mila, “morti causati da scelte fatte e scelte mancate” ha affermato Papa Leone, con evidente riferimento proprio ai governi della vecchia Europa. Unione che nulla di concreto ha fatto per salvare quelle vite, così come per contrastare il ‘genocidio’ a Gaza da parte di Israele e che non ha saputo né voluto mettere in campo alcuna seria iniziativa negoziale per fermare la guerra in Ucraina, alimentandola invece con un continuo flusso di armamenti che hanno fatto la felicità, aumentandone i profitti, dell’industria bellica.
Il 4 luglio vi era però un altro anniversario che meritava, e merita, di essere ricordato, quello della ‘Dichiarazione universale dei diritti dei popoli’ di Algeri del 1976 che, per iniziativa di Lelio Basso, fu il fondamento dell’attività del ‘Tribunale permanente dei popoli’ nato tre anni dopo.
Di fronte alla plateale e spietata azione del governo Israeliano, volta a negare definitivamente ogni possibilità di futuro al popolo palestinese, la ‘Dichiarazione di Algeri’ è più che mai attuale. Essa recita: “Coscienti di interpretare le aspirazioni della nostra epoca, ci siamo riuniti ad Algeri per proclamare che tutti i popoli del mondo hanno pari diritto alla libertà: il diritto di ribellarsi da qualsiasi ingerenza straniera e di darsi il governo da essi stessi scelto, il diritto di lottare per la loro liberazione, nel caso fossero in condizioni di dipendenza, il diritto di essere assistiti nella loro lotta dagli altri popoli”. Ecco, la nostra mobilitazione a fianco del popolo palestinese risponde al diritto di quel popolo a ricevere assistenza nella sua lotta, oltre che al nostro dovere di “restare umani”, per usare un’espressione cara a Vittorio Arrigoni. Così è anche per i disperati che attraversano il Mediterraneo, è un loro diritto ricevere assistenza e non essere respinti, così come è segno di profonda umanità la nostra compassione nei loro confronti. Il silenzio del governo italiano, così come dei governi europei, di fronte alle parole del Papa, dimostra il cinismo del Potere e la ‘barbarie’ del capitalismo che trasforma le persone in automi privi di umanità. Come scriveva Primo Levi in ‘Se questo è un uomo’, “i mostri esistono, ma sono troppo pochi per essere veramente pericolosi; sono più pericolosi gli uomini comuni”. Lo ha ben dimostrato Hannah Arendt analizzando il processo ad Eichmann, non a caso il suo libro titolava ‘La banalità del male’!
ARTICOLI CORRELATI
Di Matteo e de Magistris: traditori della Costituzione sono soprattutto dentro lo Stato
Luigi de Magistris: traditori e fascisti contro magistrati che cercano verità sulle stragi
di Giorgio Bongiovanni
Poteri occulti e democrazia tradita, de Magistris: ''Dal dopoguerra c'è un filo nero contro la Costituzione''
















