Tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto 2026, nella suggestiva cornice dell’antica Villa Ca’ Tiepolo di Albarella, si è svolta una mostra d’arte che ha rappresentato molto più di una semplice esposizione di quadri. È stato un momento d’ incontro tra persone animate dal desiderio di condividere bellezza, cultura e valori umani.
Protagonista dell’evento è stato il Maestro d’Arte Fabio Bedin, artista di fama internazionale che ha presentato le sue opere realizzate con la raffinata tecnica del collage papercutting. I visitatori, sono rimasti colpiti dall’originalità dei lavori esposti, soffermandosi davanti ai quadri con curiosità e meraviglia. Ogni opera trasmetteva la pazienza, la sensibilità e la creatività dell’autore, dimostrando come l’arte possa diventare uno strumento di dialogo e di elevazione interiore.
Alla mostra hanno collaborato come espositori anche L’Arte di Gio’, di Maria Giovanna Pavan artista locale appartenente all’associazione Plastic Free, e gli artisti di AvangArt dell’associazione Ora11, gruppo proveniente da Padova, contribuendo a creare un ambiente ricco di confronto, partecipazione e condivisione.
Un ruolo fondamentale è stato svolto da Giuliano Brigo e Matteo Buratin, che hanno realizzato la struttura necessaria per l’allestimento dei quadri, permettendo all’esposizione di valorizzare al meglio le opere presentate.
L’organizzazione dell’intero evento è stata curata da Simone Gibbin e Romina Anselmi, che con impegno e disponibilità hanno coordinato le numerose attività previste durante la manifestazione.
Nella fase di preparazione della mostra, Maria Pia Graziella Pecorella ha collaborato con Fabio Bedin all’allestimento delle opere.
Successivamente ha affiancato Simone e Romina presso il banchetto di Funima, dove sono stati presentati prodotti biologici a sostegno di un’importante opera di solidarietà.
Nel corso della manifestazione, Simone e Romina si sono alternati sul palco presentando le attività di Funima e portando un messaggio di solidarietà a favore delle popolazioni più povere del Sud America. Le loro parole hanno ricordato come la vera ricchezza di un popolo non sia soltanto materiale, ma nasca dalla capacità di condividere, aiutare e costruire un futuro fondato sulla dignità della persona.
Nel giardino adiacente alla villa, Paolo Contin e Romina Anselmi hanno creato dei momenti dedicati al benessere e alla meditazione attraverso la pratica dell’Hatha Yoga e del Qi Gong, offrendo ai partecipanti uno spazio di raccoglimento e di riflessione. Immersi nella quiete della natura, questi incontri hanno invitato a riscoprire il silenzio interiore, l’equilibrio e il rispetto per la vita.
Parallelamente, i volontari hanno dedicato particolare attenzione ai più piccoli, organizzando nel parco attività ludiche, giochi e laboratori creativi che hanno coinvolto con entusiasmo i bambini. Mentre i genitori partecipavano alle meditazioni, i figli hanno vissuto momenti di serenità e amicizia, trascorrendo il tempo in un clima di armonia.
Per quanto mi riguarda, il mio contributo è stato semplice e sincero. Ho collaborato ai preparativi della manifestazione e ho presentato l’associazione Veritas Vincit, illustrandone i principi e le finalità. È stata l’occasione per condividere un messaggio fondato sulla ricerca della verità, sulla giustizia, sull’etica, sull’amore e sulla costruzione di una cultura di pace.
Manifestazioni come questa dimostrano che arte, spiritualità e solidarietà possono camminare insieme. Quando persone diverse mettono a disposizione il proprio tempo, le proprie capacità e il proprio cuore, nasce qualcosa che va oltre il singolo evento: una testimonianza concreta che unisce bellezza, coscienza e servizio.
Ogni gesto compiuto con amore lascia un segno nell’umanità. Anche una mostra d’arte, quando nasce dalla collaborazione, dal rispetto reciproco e dal desiderio di fare del bene, diventa un piccolo seme di pace. Ed è proprio da questi semi che può germogliare una società più giusta, più fraterna e più vicina alla verità.

















