Ci abituiamo talmente tanto a ciò che ci circonda che finiamo per dare tutto per scontato.
La democrazia, la libertà - come diceva P. Calamandrei - sono come l'aria, ti accorgi di loro quando cominciano mancare.
Celebriamo oggi la festa della Repubblica, del nostro Paese, splendido ed unico tra le sue mille contraddizioni. È tempo che la Festa della Repubblica sia molto di più di quello che tutti noi speriamo che sia. La libertà è conquista di ogni giorno: stragi di donne e uomini di Stato pretendono ancora giustizia, sistemi di contrasto al crimine vengono aggrediti e smembrati, a donne e uomini vengono negati diritti basilari..
La strada è ancora lunga!
Vorrei una festa delle Repubblica in cui in via dei Fori Imperiali, con le Forze Armate e le Forze di Polizia, sfilassero medici, insegnanti, metalmeccanici, disoccupati, studenti, giornalisti associazioni, movimenti.. Una festa insomma che celebrasse tutti i settori della Repubblica il vero segno di una unità nazionale, fatta di propositi, solidarietà, quella vera, non quella a progetto o a pagamento, e principi che molti oggi sembrano voler minare.
Un pensiero speciale voglio dedicarlo a due grandi persone: Antonio Vullo e Luciano Traina, che oggi vengono insigniti del titolo di "Cavaliere della Repubblica". Aver vissuto e trasformato un dolore inconcepibile come quello di via D'Amelio, in un aiuto concreto ai più giovani, rimane un'opera monumentale e meritoria. A loro il nostro infinito e orgoglioso grazie!
Auguri Repubblica Democratica, una ed indivisibile...

















