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A Peppino Impastato: una poesia nel cuore dell’amore

Fabio Strinati

Parole che nascono da un sentimento

coraggioso e puro. Parole che assomigliano

a frecce scagliate col peso di un’urna

che alla vita assapora il verde dell’eternità...

Sensibile al cuore degli Dei che rassomiglia

al dono fertile d’acqua e di verzura – partono,

volteggiano (esplodono) felci di una sinfonia

sulla partitura dei giusti... come pallottole

di vita, di molteplici storie raccontate

attraverso uno specchio limpido e lucente...

Da Cinisi... nacque una stella, che di luce

interna-eterna brillava al cospetto

d’una stilla raffinata e chiara!

Come te le zagare, il profumo degli aranci.

I vespri che si tingono di verde quando

l’orizzonte lotta e si strapazza; – vita

che si mostra al suo principio marmorea

nella sua coriacea... compattezza, tra il cielo

e la terra degli odori; onestà è medicinale

che s’insinua elegante lungo la linea

d’una sfera celeste e turchina...

che tutto attraversa quando puro è il cuore

di chi resta a pregar la foto, tua,/ durante

l’interludio tra le sopite sere come l’amore

dei gelsi che procrea il tuo seme sempre...

(di tutte le anime eterne, l’esempio

di chi immortale ancor si manifesta).

Fabio Strinati

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