C'è una frase dell'insegnamento buddista alla quale sono molto affezionato, perchè mi aiuta sempre a cogliere il significato vero e non quello nascosto o apparente delle cose, dei fatti e delle persone: "Chi confonde il generale con il particolare non ottiene l'illuminazione". Non ottenere l'illuminazione indica non leggere la realtà per quello che essa è, ma per quello che si vuole sostenere da un proprio punto di vista, che di oggettivo noi ha molto, anzi nulla.
E' questo il caso relativo ad un personaggino emergente nel panorama politico-infelice italiano, il generale Vannacci. L'esempio calza alla perfezione anche letterale. Infatti non dobbiamo confondere il generale con il particolare altrimenti non solo non otterremo l'illuminazione , ma il buio pesto che ne conseguirebbe sarebbe pericoloso, oscurantista e anacronistico ovvero , al contrario di quanto da lui stesso sostenuto ossia che il fascismo è morto 80 anni fa, dittatoriale e violento, ma soprattutto stupido e mortifero, come la storia ha più e più volte insegnato. Voglio prescindere dal semplice gioco di parole che comunque vede un ex generale dell' esercito italiano prestarsi alla politica per giocare col potere delle poltrone. E' questo, sia chiaro, l'unico, vero e reale obiettivo che quest'omaccione persegue. Ne è prova uno dei primi argomenti da lui sfoderati, l'omosessualità versus il "normale", al solo fine di accaparrarsi i consensi degli etero accaniti contro i "diversi" omosex, che in ogni elementare trattato di psicologia è considerato come il desiderio inconfessato di fare esperienze con qualcuno dello stesso sesso. Il furbo generale si limita ad approfittare del senso di impotenza vissuto da elettori stuprati per decenni da un sistema politico che confonde il senso di "servizio al popolo", dove il popolo è solo utilizzato per propri scopi personali e null'altro. Ne sappiamo qualcosa di qualcuno che per anni ha considerato lo stato come un'azienda da rendere efficente, non per tutte le persone, ma solo per una parte, e non credo che ora tocchi a qualcuno che vorrebbe lo stato trasformato in una caserma con i suoi camerati.
Ma non è solo questo l'argomento smuovi-intestino su cui punta. Infatti un altro tasto più volte premuto è quello patriottico che gioca con i ricordi dei reparti speciali della marina militare italiana fascisti della X Mas, quattro motoscafi con i siluri, che come tutte le armi del mondo è il frutto della mente ingannevole e demoniaca che domina la maggioranza di un'umanità meccanica e squallida, proprio come ci si aspetta da un generale dell'esercito, che senza alcun pudore rispolvera entità distruttrici per far credere che lui è forte, smart e militar macio. Vannacci è più di un omofobo perchè con le sue considerazioni si diventa automaticamente nemici della pace, della solidarietà, della compassione per diventare sostenitori della guerra (...c'è sempre stata!...), delle armi (...sono sempre servite!...) dell'odio (...è inevitabile!...) e delle violenze di genere e di religione.
Non confondo il generale con il particolare di Dio, patria e famiglia. Lui non è un particolare tipo di razzista, fascista, omofobo e becero populista, ma è un generale che applica il più banale dei "dividi et impera" insegnato dai romani. Infatti secondo lui uno straniero o andrebbe reimmigrato, la più infattibile delle probabilità, o dovrebbe adeguarsi alla cultura greca-romana-italica-cristiana cattolica, uccisa quella greca, tramontata quella romana, in coma quella italica e perversa quella cristiana cattolica, che esige nuove letture ed interpretazioni del messaggio cristico, e non certo le maree di guerre in nome di antiche scritture o di dei distruttori di popoli.
Se l'apostolo Pietro divenne pescatore di uomini, Vannacci vorrebbe essere pescatore di voti, ma per nostra fortuna abbiamo la nostra brillante Costituzione che rappresenta un alto muro di valori etici, che per lo meno ostacolerà la sua desiderata ascesa al potere.
Quelle di Vannacci non sono idee politiche , ma slogan purgativi, ossia propinano constatazioni da ingoiare, digerire e defecare, basta che non si pensi. D'altra parte in rebus sunt nomina: etimologia di Vannacci, ovvero parola composta da Vano, inutile e acci, sinonimo esteso di stracci. Quello che ci propone il generale sono solo inutili stracci che ci vuole far passare per stoffe pregiate alla moda. Altro che non c'è più da 80 anni! Il fascismo sarà pure morto ma si è reincarnato e sta facendo le sue nuove esperienze di vita, sia con Vannacci che col nostro infausto governo, per non parlare dell'orrore dello scenario internazionale, che fra i sionisti, i trumpiani, l'UE e i BRICS chi peggio ne ha peggio ne metta. Ma come insegna la legge karmica, se muore rinascerà finchè non avrà imparato la lezione.
Quindi non confondiamo il generale Vannacci con un nuovo e particolare modello politico, perchè è sempre e solo fascismo. Generà fatti comprare da chi non ti conosce. Noi ti conosciamo bene. Ci si può mettere il deodorante, ma se uno non si lava...













