Dopo tre anni di polemiche e trattative ora c’è l’ufficialità: l’aeroporto di Milano Malpensa sarà chiamato “Aeroporto Silvio Berlusconi”.
Alla cerimonia, all’area Arrivi del Terminal 1, c’era il governo al completo: Ignazio La Russa, Antonio Tajani e Matteo Salvini, insieme al presidente della Lombardia, Attilio Fontana. Applausi, sorrisi, nastri e celebrazioni: tutti in prima fila per festeggiare l’aeroporto intitolato a all'ex premier. “La consapevolezza che l’aeroporto Milano-Malpensa Silvio Berlusconi - dice Marina Berlusconi - accoglierà ogni giorno migliaia di viaggiatori provenienti da tutto il mondo mi riempie di orgoglio e di emozione”.
Non c’è dubbio. Saranno certamente emozionati anche i palermitani che dal Falcone e Borsellino atterreranno nello scalo dedicato all’imprenditore che finanziò dal ’74 al ’92 chi, poi, ai due magistrati strappò la vita. Saranno certamente emozionati quei cittadini onesti che decolleranno da un aeroporto intitolato a un pregiudicato, nove volte prescritto, condannato per frode fiscale, processato per corruzione di giudici, finanzieri e testimoni e accusato (poi assolto) di prostituzione minorile.
Venti di legalità soffiano da oggi in quel di Malpensa. Turbolenze? Nessuna. Quella “puttanata inverosimile” (Giuliano Ferrara, docet) del processo sulla Trattativa Stato-mafia è un pericolo scongiurato. Poco importa se anche la sentenza di Cassazione, che ha assolto l’amico Dell’Utri e i carabinieri Mori, De Donno e Subranni, ha dovuto riconoscere un dato incontrovertibile, e cioè che, mentre Cosa nostra scatenava il terrore con le stragi, ci fu chi, per conto dello Stato, si inginocchiò per trattare.
E ci fu chi, poi, da quella strategia stragista ne trasse beneficio. E cioè Forza Italia, alla quale Cosa nostra assicurò sostegno e voti in cambio di quelle promesse tradite dai precedenti governi: abolizione del 41-bis, eliminazione della legge Rognoni-La Torre, chiusura delle supercarceri, riforma della legge sui pentiti.
La maggioranza dei cittadini lo ha dimenticato, perché altrimenti avrebbe impedito che uno dei principali scali italiani venisse dedicato a Silvio Berlusconi.
Tratto da: ourvoice.it
















