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Marcia dell'Anguria a Bure: in 1.500 di corsa per la solidarietà a Gaza

L’impegno di Veritas Vincit Aps

AMDuemila

Un ritorno atteso tre anni che si trasforma in una straordinaria mobilitazione di comunità e solidarietà. Domenica 2 agosto 2026, la frazione di Bure ha fatto da cornice alla 24ª edizione della Marcia dell’Anguria, la storica corsa podistica organizzata dalla Polisportiva di Bure in collaborazione con i volontari dell’associazione Veritas Vincit APS e dell’Arca di Padova.  

Nonostante il caldo torrido della Valpolicella, ben 1.501 persone – tra podisti, famiglie e sostenitori – hanno affollato i due tracciati da 7 e 14 chilometri. L'intero ricavato delle iscrizioni e delle donazioni sarà devoluto a Funima International ONLUS per finanziare l'invio di cibo e beni di prima necessità alla popolazione di Gaza. 


Un'organizzazione impeccabile tra sport e impegno sociale 

La macchina organizzativa si è messa in moto all'alba. Per mesi la Polisportiva di Bure e Veritas Vincit hanno lavorato in sinergia per allestire segnaletica, punti di ristoro e gazebi per le iscrizioni, con il supporto dell'Unione Marciatori Veronesi.
«La partenza era fissata per le 8:00, ma per curare ogni dettaglio siamo stati sul posto dalle 6:00», spiega Carmine, volontario di Veritas Vincit. «Alcuni di noi hanno affrontato viaggi di due ore pur di esserci. I partecipanti hanno risposto con entusiasmo, sfoggiando un grande spirito solidale. La riuscita dell'evento e la vicinanza degli sponsor dimostrano come il volontariato unito possa trasformarsi in un prezioso servizio per la comunità».
I due percorsi si sono snodati tra i paesaggi del territorio veronese, garantendo sicurezza e ristori riforniti di acqua, frutta, biscotti e l'immancabile anguria al traguardo.


Le voci dal campo: "Così il lavoro più duro diventa leggero"

Oltre al dato sportivo, a caratterizzare la giornata sono state le storie umane e l'atmosfera di condivisione che ha unito partecipanti e organizzatori.
«Essendo residente della zona, mi sono occupato di fare da 'jolly' per la logistica», racconta Nicola. «Aver ripreso la marcia dopo tre anni di stop era una sfida. Fin da subito abbiamo proposto alla Polisportiva di destinare i fondi al progetto Gaza, un'idea accolta subito a braccia aperte. Vedere persone di ogni età, compresa una coppia di anziani giunta solo per dare il proprio contributo benefico, è stato toccante».

Sulla stessa linea Monica, al suo debutto nella gestione dell'evento:

«Vedere le persone arrivare alle sei del mattino sorridenti e con un profondo rispetto verso i volontari mi ha riempito il cuore. Molti ci chiedevano informazioni sulla nostra associazione e si dicevano orgogliosi di correre per Gaza. Collaborare uniti per un mondo migliore rende leggero anche il lavoro più duro».

La giornata si è conclusa con le premiazioni dei gruppi podistici e con la promessa, già rinnovata dagli organizzatori, di ritrovarsi al prossimo anno per continuare a correre in nome della pace e della solidarietà.

AMDuemila

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