Palermo, 20 Aprile - Presentazione del libro ''Né oblio, né perdono. Argentina 1976-2026''

Lunedì 20 aprile alle ore 18 si terrà, presso la libreria Feltrinelli di Palermo (Via Cavour, 133) la presentazione del libro “Né oblio né perdono. Argentina 1976-2026” (Ed. Laterza), di Nicolás Rapetti. Un volume basato su fonti ufficiali, documenti d’archivio e testimonianze dirette, che offre una visione d’insieme di un lungo cammino verso la verità e la giustizia sulla dittatura instaurata a Buenos Aires con il golpe militare di Jorge Rafael Videla e il dramma ancora attuale dei “desaparecidos”. Un percorso che oggi è messo pericolosamente in discussione dal governo negazionista e revisionista di Javier Milei. A moderare l’evento Karim El Sadi, redattore della testata ANTIMAFIADuemila e volontario dell’associazione Our Voice.
Il libro
Cinquant’anni fa, il 24 marzo 1976, un golpe militare instaurò in Argentina una delle dittature più feroci dell’America Latina: 30.000 desaparecidos, migliaia di esuli e di prigionieri politici. Le Madres e le Abuelas de Plaza de Mayo, inizialmente sole – ‘le pazze della piazza’ – hanno costruito un modello di resistenza la cui immaginazione, creatività e, soprattutto, il coraggio hanno alimentato nuove forme di azione nella politica argentina: un movimento collettivo e pacifico, capace di trasformare il dolore privato in lotta politica. Gli organismi per la difesa dei diritti umani hanno così saputo rendere possibile il Juicio y castigo. Nel corso del tempo, infatti, i tribunali argentini hanno pronunciato 360 sentenze, condannato 1.237 persone e identificato oltre 800 centri clandestini di detenzione. E 140 nipoti, sottratti ai genitori desaparecidos, hanno potuto ritrovare la loro vera identità. Questo modello di giustizia integrale si è rivelato la forma più completa di riparazione e di accertamento della verità.
L’autore
Nicolás Rapetti è un sociologo e ricercatore argentino. Già capogabinetto e sottosegretario per i diritti umani durante il governo di Alberto Fernández in Argentina (2019-2023). I suoi lavori si concentrano sulla storia politica e sociale dell’Argentina contemporanea, con particolare attenzione ai temi della memoria, dei diritti umani e dei processi di giustizia post-dittatura.
















