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Gangi, 12 Giugno - Il fotografo Franco Zecchin al OMNIA 2026 – Festival del Tempo

Un dialogo sulle metamorfosi della mafia con Maurizio De Lucia, Attilio Bolzoni, Franco Zecchin, Sergio Russo e Salvatore Cusimano, seguito dall'inaugurazione della mostra "Antimafia"

AMDuemila

mostra fotografica zecchin intNell'ambito di OMNIA 2026 – Festival del Tempo, la giornata di venerdì 12 giugno sarà interamente dedicata alla riflessione profonda, alla memoria storica e all'analisi dell'evoluzione dei fenomeni criminali in Sicilia. Il borgo di Gangi ospiterà due appuntamenti di eccezionale rilievo istituzionale e culturale, che vedranno la partecipazione del fotografo Franco Zecchin e di alcune tra le più autorevoli voci della magistratura, del giornalismo e dell'impegno civile.

Il Talk: Le metamorfosi del potere criminale Il programma si aprirà alle ore 17:30 in Piazza San Giuseppe dei Poveri con l'attesissimo talk intitolato “Dai cunicoli all’algoritmo. Metamorfosi del potere mafioso”. L'incontro si propone come uno spazio di dialogo e confronto speciale per riflettere sull'evoluzione e le trasformazioni radicali delle dinamiche mafiose, tracciando un percorso che unisce il passato rurale e sotterraneo ai giorni nostri, dominati dalle nuove tecnologie e da complessi scenari digitali. 

Al dibattito prenderanno parte relatori di primissimo piano:

  • Maurizio De Lucia, Procuratore della Repubblica di Palermo;
  • Attilio Bolzoni, storico giornalista e scrittore;
  • Franco Zecchin, fotografo e testimone visivo degli anni più caldi della cronaca siciliana;
  • Sergio Russo, Presidente della Fondazione "Gaetano Costa". L'incontro sarà condotto e moderato dal giornalista Salvatore Cusimano

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La Mostra: Quarant'anni di storia in bianco e nero A seguire, alle ore 19:00, presso i locali del Circolo “G. Mazzini”, si terrà l'inaugurazione ufficiale della mostra fotografica “Antimafia” di Franco Zecchin. L'esposizione si sviluppa attraverso un percorso di quaranta storiche fotografie in bianco e nero che testimoniano l'evoluzione della guerra di mafia in Sicilia dal 1975 al 1994.

Il lavoro di Franco Zecchin è il risultato di un perfetto equilibrio tra ricerca estetica e critica sociale. Accanto a immagini drammaticamente cariche di violenza, l'obiettivo del fotografo cattura la povertà, il degrado urbano, le ingiustizie sociali e la collusione tra politici, mafiosi e notabili locali. A quarant'anni dall'apertura del Maxiprocesso, questa mostra rappresenta un momento fondamentale per mantenere viva la memoria di quanto accaduto e continuare a contribuire attivamente alla formazione di una condivisa e solida cultura antimafia. 

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