8 Settembre, Palermo - Sit-in in difesa di Report: presidio davanti alla sede Rai
Appuntamento alle ore 11:30 in viale Strasburgo per esprimere solidarietà a Sigfrido Ranucci e alla redazione del programma d’inchiesta
Nelle ultime settimane il programma televisivo "Report" è stato investito da polemiche pretestuose, costruite ad arte con l’obiettivo di minarne la credibilità e l’autorevolezza.
Negli anni, la trasmissione condotta da Sigfrido Ranucci ha rappresentato una delle avanguardie del giornalismo d’inchiesta italiano, svolgendo quella fondamentale funzione di cane da guardia del potere che dovrebbe caratterizzare ogni democrazia compiuta.
È da qui che bisogna partire per comprendere l’insofferenza di quanti, in questi giorni, stanno prendendo parte a una vera e propria lapidazione mediatica di Sigfrido Ranucci, vittima – e non responsabile – di un attentato che solo per una fortunata coincidenza non ha provocato la morte del giornalista e dei suoi familiari.
L’obiettivo della campagna portata avanti da esponenti politici e organi di informazione vicini all’area di governo appare chiaro: screditare il lavoro svolto negli anni da "Report" e depotenziare la portata delle sue inchieste, impedendo che l’opinione pubblica – soprattutto in vista dell’anno delle elezioni politiche – possa essere informata su malefatte, truffe, conflitti d’interesse e commistioni tra politica, malaffare e potere.
Una questione che oggi assume un peso ancora maggiore alla luce dell’European Media Freedom Act, il regolamento europeo entrato in vigore l’8 agosto 2025 per rafforzare indipendenza e pluralismo dei media.
Difendere "Report" significa difendere il giornalismo d’inchiesta, la libertà di stampa e il diritto dei cittadini a essere informati senza condizionamenti e intimidazioni.
Per queste ragioni, martedì 8 settembre alle ore 11:30, ANTIMAFIADuemila, Our Voice e il Collettivo giovanile Attivamente hanno convocato un presidio davanti alla sede Rai di viale Strasburgo, a Palermo, per manifestare solidarietà a Sigfrido Ranucci e all’intera redazione di "Report" e per ribadire che l’informazione libera e indipendente rappresenta un presidio irrinunciabile della democrazia. All’iniziativa sarà presente anche il giornalista Paolo Mondani.
L’appello è rivolto a giornalisti, associazioni, realtà della società civile e a tutti i cittadini che intendono difendere concretamente la libertà d’informazione.
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