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| CIA e sangue italiano

Cia, la guerra segreta in Italia: i soldi di Washington e il patto con mafia e fascisti - La Cia è Cosa nostra

Luca Grossi
antimafiaduemila

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La Cia è Cosa nostra

La mafia, spiegò l'agente della CIA Victor Marchetti, per la sua natura anticomunista è uno degli elementi cardine che la CIA ha utilizzato per controllare l'Italia. Già durante la Seconda Guerra Mondiale, Earl Brennan, capo dell'Office of Strategic Services, antesignano della CIA, aveva suggerito al Ministero della Giustizia americano di condonare i 50 anni di carcere del boss mafioso Lucky Luciano.
In cambio della liberazione, Luciano avrebbe dovuto fornire all'esercito americano una serie di liste contenenti i più influenti tra i mafiosi siciliani che avevano appoggiato lo sbarco degli statunitensi nel '43. La connessione tra Stati Uniti e mafia era già stata rivelata nel '51 da un'indagine del Senato americano condotta dal senatore Kefauver. Lo storico italiano Roberto Faenza fu poi uno dei primi analisti a rendersi conto dell'enorme impatto della questione con il libro Gli americani in Italia. Dopo la guerra, la CIA fu, e qui cito il Daily Observer, felice di stringere un'amicizia clandestina con la mafia siciliana. La collaborazione tra truppe alleate e mafia si basava su questo accordo: i mafiosi avrebbero dovuto dare supporto alle truppe alleate e amministrare i territori ‘liberati’ in funzione anticomunista.
I mafiosi vennero protetti successivamente dall’articolo 16 del trattato di pace di Parigi del 1947 che vietò all'Italia di perseguire i cittadini italiani che hanno espresso simpatia o agito a favore delle Potenze Alleate tra il 10 giugno 1940.
La mafia, come abbiamo già ampiamente scritto nel precedente dossier, continuò a fare stragi assieme all'estrema destra dando un contributo significativo alla colonizzazione del Paese in funzione dell'impero americano.
C’è poco da aggiungere: gli Stati Uniti hanno dominato la storia della Prima Repubblica in moltissimi modi e per limitare le forze dei comunisti italiani, e in generale delle forze progressiste che vollero attuare la Costituzione, si schierò proprio con la mafia e l'estrema destra. Il capitolo riguardante i rapporti tra mafia e Cia sarà oggetto di approfondimento in un secondo momento.

Gladio e le strutture Stay-Behind: quarant’anni di segretezza tra SIFAR, CIA e vertici politici
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