Ven10312014

Last update04:07:51

Il Dittatore

  • PDF
Valutazione attuale: / 3
ScarsoOttimo 

monti-dittatore-webdi Pino Cabras - 10 luglio 2012
Mario Monti comanda in virtù di un’autorità attribuitagli per “stato di eccezione”. È investito di poteri politici pieni per un tempo sinora dichiarato limitato, ma ormai aperto a un appetito che, si sa, vien mangiando.

È un classico dittatore, insomma. Ed essendo tale, ragiona e parla come un autocrate. Ma come, diranno gli illusi, lo statista grigio topo, il sobrio uomo del loden, lui, un dittatore?  Per far suo lo stile di pensiero totalitario di un dittatore non gli occorre mica farsi prestare una giacca sgargiante da Sacha Baron Cohen, né gli serve ammazzare oppositori con risa perfide durante una visita in sala torture. Può bastare la sua voce monocorde e l’immeritata fama di “tecnico”, per zittire il capo di Confindustria in nome di un precetto che non può tollerare dissensi: la regola dello spread.

Nessuna critica al suo governo può essere considerata valida quando si insinua nelle classi dirigenti, perché l’unica realtà che queste devono ormai vedere è il livello dei tassi d’interesse, ossia un perenne stato di eccezione, una minaccia che può travolgere tutto se qualcuno osa alzare la testa mentre viene intaccato selvaggiamente quel che è stato accumulato in generazioni.

Tutte le libertà, tutti i poteri e contropoteri nonché le formazioni sociali intermedie, sono sacrificati a un capestro in mano alle agenzie di rating sull’asse Wall Street-Londra, arbitri del nostro destino. Abbiamo così un dittatore e il suo king maker sul Colle che mettono le nostre vite nelle disponibilità di soggetti che un giorno saranno giudicati con un metro penale estremo, cioè con metri di corda saponata ai quali appenderli, se si avvera la “tempesta perfetta” prevista da Nouriel Roubini.

Sia chiaro. Noi non vogliamo che siano impiccati il dittatore Monti, il peggiorista quirinalizio, i padroni d’oltremare, né gli stolidi e mediocri interlocutori di Berlino. Né vogliamo che siano appesi per il collo i corifei delle gazzette del conservatorismo italiota, La Repubblica e il Corriere della Sera, che pure, per parte loro, poco ci manca che vogliano mandare alla forca chi osa dire la verità: che il governo fa macelleria sociale. Ma dovremo dirlo forte e chiaro, al dittatore, che l’abbiamo capito: lui, fra le libertà costituzionali e le pagelle dei creditori criminali, ha scelto i criminali. Chi si illude del contrario, sbatterà prima o poi contro una realtà solidissima. Noi, che non ci illudiamo, ci dobbiamo attrezzare in tempo per far pagare il prezzo del crimine ai criminali e ai complici dei criminali. Che se ne vadano tutti, alcuni in galera, altri a leccarsi le ferite dopo che ripudieremo il debito ingiusto e smantelleremo le nuove impalcature istituzionali create in suo nome.

Tratto da: megachip.info

Le recensioni di AntimafiaDuemila

Stefania Mangiapane

BOUCHE DE LA LOI?

23 GIUGNO 1992, un mese dopo&n...

Antonio Gerardo D'Errico, Jorge Real

RAPINATORE PER GIOCO

Il giocatore d'azzardo esprime...

Salvatore Battaglia

POESIE

Giunge alla V verione “Poesi...

Michele Del Gaudio

VANGELO E COSTITUZIONE

«Quando mi chiedono se credo ...

Giuseppe Trimarchi

CALABRIA RIBELLE

Tre donne e quattro uomini cal...

Mario Almerighi

LA STORIA SI E' FERMATA

Dai primi anni in magistratura...

Nando dalla Chiesa

MANIFESTO ANTIMAFIA

È ora di mettere a frutto cio...

Alex Corlazzoli

GITA IN PIANURA

Gita in pianura è un libro ch...

Marco Travaglio

E' STATO LA MAFIA

“Perché avvelenarci il fega...

Carlo Ruta

PIO LA TORRE LEGISLATORE CONTRO LA MAFIA

L’impegno parlamentare di Pi...

LIBRI IN PRIMO PIANO

quarantanni-di-mafia-aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA

Storia di una guerra infinita
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa


la-verita-del-pentitoGiovanna Montanaro

LA VERITA' DEL PENTITO

Le rivelazioni di Gaspare Spatuzza sulle stragi mafiose



assedio-alla-toga-web
Nino Di Matteo e Loris Mazzetti

ASSEDIO ALLA TOGA

Un magistrato tra mafia, politica e Stato



apalermo-homeLuciano Mirone

A PALERMO PER MORIRE
I cento giorni che condannarono
il generale Dalla Chiesa




la-mafia-non-lascia-tempo-homeGaspare Mutolo con Anna Vinci

LA MAFIA NON LASCIA TEMPO
Vivere, uccidere, morire, dentro a Cosa Nostra. Il braccio destro di Totò Riina si racconta