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Mafia: la Rai ricorda Falcone e Borsellino con due programmi

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"Ho vinto io" di Cavallaro e "Il segreto di Borsellino" di Lucarelli lunedì sera su Rai3
17 maggio 2012
Roma. «Di solito chi ammazza è dietro il feretro». Il giudice Paolo Borsellino, vent'anni fa ha cercato di spiegare i meccanismi della mafia a Rosaria Schifani, che aveva appena perso il marito Vito, uomo della scorta di Giovanni Falcone, nella strage di Capaci. Da allora Rosaria non ha mai smesso di ricercare i 'perché' della mafia. A vent'anni dalle stragi di Capaci e di via d'Amelio Rai3 dedica un doppio appuntamento al ricordo con il documentario 'Ho vinto io' di Felice Cavallaro, che vede la partecipazione della vedova Schifani, in onda lunedì alle 21,10 e con 'Il segreto di Borsellino' a cura di Carlo Lucarelli, alle 22,15. Due programmi che non rientrano in quelle «celebrazioni rituali che talvolta si fanno, ma che analizzano il risvolto umano, come la persona viene toccata, come si ribella, si riscatta e vince -afferma con soddisfazione il direttore della Rete, Antonio Di Bella presentazione dei due programmi- si può vincere contro la mafia riscattando la vita». Di Bella non può non sottolineare anche l'impegno della Rai: «Questo non è un dibattito politico teorico, ma è vita vissuta. La memoria è un nostro dovere. Tutta la giornata sarà dedicata all'anniversario». Rosaria Schifani è la grande protagonista del documentario di Cavallari, che ritorna sui luoghi della tragedia per offrire il racconto di una storia di dolore e di coraggio, ma soprattutto della lotta per riappropriarsi della vita. «Rosaria si è raccontata, dandoci grandi emozioni -spiega Cavallari- in un viaggio che è iniziato il giorno che ha bussato alla mia porta con un bambino di quattro mesi in braccio, che oggi è, come vediamo nel documentario, all'Accademia della guardia di finanza di Bergamo dove aspira a diventare ufficiale. Questo ragazzo rappresenta un pò tutti i figli di una generazione marchiata a fuoco dalla mafia, di tutti i figli fieri dei propri padri».
«Questi ragazzi hanno capito il sacrificio dei loro genitori e quello non è stato vano, perchè si rinnova -interviene il ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri sottolineando la grande forza di donne come Rosaria Schifani che »ha vinto, perchè è riuscita a con tutto il suo dolore e la sua storia, e come lei potremmo citare tante altre donne, che hanno elaborato il proprio dolore e ne hanno fatta consapevolezza a trasmettere un messaggio di fiducia ai figli« »Raccontare una storia non può essere una celebrazione e uno stimolo, ma sempre un'indagine« spiega Lucarelli anticipando 'Il segreto di Borsellinò, un'inchiesta che cerca di aggiungere elementi nuovi all'indagine sulla bomba esplosa a via D'Amelio, due mesi dopo la morte di Falcone. «Sono storie belle anche se non sembra così, perchè sono storie di gente forte e onesta, che ha lottato, e se siamo ancora qui significa che ce l'hanno fatta, perchè altrimenti saremmo morti tanto tempo prima come Stato e come individui». Lo scrittore vuole sottolineare la grande attualità di vicende che non possono considerarsi concluse: «Tutte le volte togliamo pezzettini che non valgono più e ne aggiungiamo degli altri, perchè sono storie che non sono concluse, e che possiamo raccontare a modo nostro, come dei misteri». Il direttore generale della Rai, Lorenza Lei, ha sottolineato l'impegno dell'azienda: «Essere qua oggi è un momento importante perchè ancora una volta ritengo che la Rai sia in grado di portare avanti il senso di responsabilità e l'equilibrio nel racconto di quello che accade», ha affermato

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