Il presidente della Serbia prospetta una spartizione del Kosovo
di Zlatko Vujovic
Boris Tadic, presidente della Repubblica di Serbia, durante un’intervista all’emittente televisiva RTS, in riferimento allo status del Kosovo ha dichiarato: “Belgrado è disponibile a trattare sulla possibilità di una partizione della provincia lungo linee etniche, se tutte le altre opzioni dovessero fallire”.
“Partizione” significherebbe, anche se non è stato espressamente chiarito, che la parte a nord del fiume Ibar - abitata dalla minoranza serba (circa 100mila persone distribuite in poche municipalità, tra cui una parte di Mitrovica), dovrebbe restare sotto il controllo serbo, mentre per la parte sud a maggioranza albanese verrebbe riconosciuta l’indipendenza.
Soprattutto non è chiara la fine delle varie enclave serbe che ancora sopravvivono nel Kosovo albanese. Molti serbi della provincia ritengono le parole di Tadic l’ultimo capitolo di un “tradimento” in atto da parte di Belgrado, che sarebbe disponibile a scambiare il Kosovo con l’ingresso della Serbia nell’Unione europea, obiettivo del resto apertamente dichiarato sia dalla presidenza che dall’esecutivo uscito dalle ultime elezioni con l’alleanza tra democratici e socialisti, a danno del blocco nazionalista che rappresenta quasi la metà del paese.
Tratto da: www.clarissa.it














