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LIBRI DI CASA NOSTRA N38

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Informiamo i lettori che i libri recensiti in queste pagine possono essere acquistati
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il seguente numero telefonico: 0734-818462 fax 0734-810713



ANTONINO CAPONNETTO,
EROE CONTROMANO IN DIFESA
DELLA LEGALITA’
A cura di Salvatore Calleri
Presentazione di Andrea Camilleri


Che la vita del giudice Caponnetto dovesse intrecciarsi (appena in tempo) con quella del Mucchio Selvaggio, giornale rock, è uno di quegli stravaganti, misteriosi prodigi che nessuno sceneggiatore potrebbe mai inventarsi. Ma è successo, e l’ultima intervista del giudice, rilasciata proprio al Mucchio il 23 dicembre 2001, un anno quasi esatto prima della sua morte, è finita, sorta di testamento spirituale, nel libro “Antonino Caponnetto, eroe contromano in difesa della legalità”, definizione che chi scrive aveva coniato per l’appello con cui veniva sollecitata a Ciampi una firma una volta tanto sacrosanta: quella per fare di Caponnetto un senatore a vita.
Un volume concepito dalla fondazione intitolata al creatore del pool di Palermo, diretta dalla moglie, Elisabetta, realizzato con amore dalla fiorentina “Diple edizioni”, presentato all’ultimo vertice sulla legalità dal presidente emerito Oscar Luigi Scalfaro alla presenza di magistrati, giornalisti, uomini delle istituzioni e della cultura che da questo giudice severo, anche aspro ma di profonda umanità, ebbero la vita attraversata, segnata per sempre.
Gli stessi personaggi sono confluiti nel libro portando ricordi, testimonianze, aneddoti, immagini. Ma la parte del protagonista la fa proprio Caponnetto con le sue parole, i discorsi appassionati ai giovani che riempirono la sua seconda vita dopo Palermo blindata, dopo la lotta alla mafia che gli portò via, in modo atroce, Falcone, Borsellino e tanti, troppi altri compagni di trincea.
Colpisce il tono così onesto e diretto, senza trucchi dialettici, senza l’ombra di compiacimento che il giudice usava nel coinvolgere i giovani: non mentiva mai, non abbelliva la realtà, proponeva un messaggio di irrinunciabile impegno e dunque di speranza, i suoi messaggeri erano eroi civili, uomini sconfitti, spesso massacrati per tenere viva l’utopia di un mondo più giusto. Un mondo senza mafie. “Bisogna arrivare a pensare come Paolo e Giovanni” dice Caponnetto a un certo punto nell’intervista al Mucchio, per dire raggiungere la percezione del sacrificio estremo, inevitabile se necessario. “’Ammazzeranno prima me o te?’, scherzavano fra loro. Eppure continuavano a lavorare, a combattere, sono morti combattendo”. E ancora, quando gli viene chiesto: “Ma ha senso sacrificarsi per un Paese come l’Italia?”. “Certo che ce l’ha”. “E se fosse una battaglia persa?”. “Le battaglie in cui si crede non sono mai perse”.
Gli obiettivi proposti da Caponnetto sono tremendi ma, proprio per questo, inevitabili: la lotta a tutte le mafie (altro che conviverci, altro che “fare le lotte dall’interno”), all’indifferenza che è il preludio del sopruso, all’ingiustizia, agli squilibri del mondo. La profonda convinzione che nessun sacrificio è inutile, se serve a gettare il seme di un esempio, ad accendere una fiaccola da passare. E la cosa stupefacente è che i ragazzi assorbivano, capivano. Io lo vidi il vecchio giudice una mattina del ’96 entrare in un teatro dove gli studenti neppure lo notavano intenti com’erano a menarsi, insultarsi, ridere, tirarsi addosso cartacce, patatine, penne, parole. E il vecchio giudice sereno, quasi serafico prendeva posto e attaccava a parlare e arrivato in fondo aveva domato quel branco di bestiole, nel teatro non si sentiva volare la classica mosca.
È quello che succede anche col libro: puoi attaccarlo distratto, facendo altro, con sotto la musica ma sta’ sicuro che alla fine il giudice ti avrà inesorabilmente catturato, così come aveva catturato Andrea Camilleri: che Caponnetto non l’aveva mai conosciuto di persona, senza che questo gli abbia impedito di scrivere una emozionante presentazione.
Un libro cresciuto come un figlio da Salvatore Calleri, che di Caponnetto era il figlioccio: non c’è dubbio che il lavoro è riuscito come il giudice avrebbe voluto, come se, ancora una volta, la sua mano ora invisibile avesse preso quella del giovane amico per guidarlo nella giusta direzione. Come aveva guidato quel cronista emozionato, nella sua ultima intervista. È cresciuto lento e sereno il libro, sul tavolo da lavoro del giudice ormai scomparso: e così il cerchio s’è chiuso. Caponnetto era uomo di stravaganti, misteriosi prodigi.
Massimo Del Papa
Diple edizioni
Euro 10
www.dipleedizioni.it
www.antoninocaponnetto.it





B.
TUTTE LE CARTE DEL PRESIDENTE
Gianni Barbacetto


B. è un imprenditore di successo e un politico vincente. Dopo una rapida affermazione nel campo immobiliare, costruisce un impero nel campo della pubblicità e della comunicazione televisiva e diventa l'uomo più ricco e famoso d'Italia. Ma non finisce qui. Ad un certo punto decide di "scendere in campo", crea una formazione politica che diventa subito il primo partito italiano e conquista la poltrona di Presidente del Consiglio. La sua è una storia unica in Italia e nel mondo, eccezionale per la serie inarrestabile di successi su vari fronti, ma non priva di quelle contraddizioni che lo hanno reso bersaglio di critiche feroci. E' stato accusato di non saper spiegare da dove provengano i suoi primi capitali; di aver costruito la sua fortuna grazie a rapporti privilegiati con i politici;di aver intrattenuto pericolose relazioni con uomini della criminalità organizzata. Le vittorie elettorali, poi, non hanno mai sciolto il nodo dei molteplici conflitti d'interesse tra il politico e l'imprenditore, tra il tycoon e l'uomo di governo che detta le regole per il mercato tv, tra l'imputato e il Presidente del Consiglio in grado di influire sul sistema giudiziario.
Questo, dopo biografie autorizzate e non, pamphlet agiografici e inchieste scomode, è il libro nero di B. Lettere, discorsi, articoli di giornale, atti giudiziari: allineando i principali documenti fin qui disponibili, Gianni Barbacetto ricostruisce la storia visibile del Cavaliere e quella segreta. Che è una parte importante della storia del nostro paese. Perchè ciascuno possa analizzare la vicenda dell'uomo più potente e controverso d'Italia, e formlare la propria valutazione politica, morale, civile.
Marco Tropea Editore
Euro 16,00






“MESSINA, LE DUE CITTA’”
Sandro Rol


Il libro 236   pagine,  con un   ricco corredo  d'illustrazioni, raccoglie articoli di Rol che  raccontano, abbracciando un arco temporale che va dal 1965 al 1997, i fatti più significativi della vita cittadina attraverso il giudizio critico dell'autore, che ha guidato per quasi 20 anni, fino al 1998,  la cronaca di  Messina della "Gazzetta del Sud". Il  sindaco nel ringraziare il giornalista Rol per l'opera ricevuta ha sottolineato che il libro "rappresenta uno spaccato particolare di vita cittadina, letta attraverso l'osservatorio privilegiato del cronista che quotidianamente registra gli eventi di una comunità”. Le immagini di copertina simboleggiano il contrasto stridente, che poi è il filo conduttore dell'opera,  tra la città bella a vedersi la città da cartolina illustrata - e la città degradata. Il volume è suddiviso in otto parti secondo gli argomenti trattati: Città e Palazzo; le opere "parlate";  Risanamento; Grandi opere;  Emergenza traffico; Dalla Città “babba" ai venti di mafia; Personaggi; Costume messinese.
Edizioni G.B.M.






L’UTOPIA UMANICIDA
Carmelo Viola


L’evento Iraq, con il suo lungo prima e il suo  infinito dopo, è forse il “test” che più di ogni altro consente un’analisi onnilaterale e ultimativa dello “stato della civiltà”. Su questo tema si sono già scritte una quantità incalcolabile di parole, la maggior parte delle quali sono ripetitive o inutili. Il più della gente non si è ancora resa conto che la storia umana è sempre più vicina al rendiconto di millenni di evoluzione - involuzione: infatti, il passato non può essere considerato solo progresso, altrimenti non ci troveremmo sull’orlo di una catastrofe biosociale.
Centro Studi Biologia Sociale
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POTERI SEGRETI E CRIMINALITA'
L’intreccio inconfessabile tra ‘ndrangheta, massoneria
e apparatidello stato
Mario Guarino


La Commissione Antimafia - nel luglio 2003 - ha giudicato la 'ndrangheta "la più forte e pericolosa" tra le mafie italiane, confermando quanto da tempo sostenevano autorevoli esponenti della magistratura, della politica e osservatori internazionali.
Il volume descrive nei suoi molteplici aspetti - tra cronaca e storia - la nascita e l'evoluzione della mafia calabrese: i segreti dell'affiliazione, i nomi dei capicosca, l'alleanza con referenti di altre mafie, le collusioni con rappresentanti delle istituzioni dello Stato, dei Servizi deviati, della massoneria coperta, nonché le ramificazioni odierne in altri Paesi. Ricco di dati, riferimenti e nomi, il libro attinge da atti giudiziari concernenti le più grandi operazioni antimafia degli ultimi anni: Wall Street, Nord Sud, Olimpia.
Per la prima volta vengono svelate le responsabilità di gravi fatti di sangue, tra cui la strage del treno di Gioia Tauro di trent'anni fa, le faide tra le cosche, i più eclatanti sequestri di persona, i traffici di droga, i "delitti eccellenti". Attualmente, la 'ndrangheta ha mutato strategia: non ha più "bisogno" di uccidere, agisce nell'ombra e nelle istituzioni, traffica in modo soft, si dedica al riciclaggio del denaro sporco, il tutto a livello internazionale.
Edizioni Dedalo
Euro 16,00






LATINOAMERICA
E TUTTI I SUD DEL MONDO
N.85 / 4.2003

Latinoamerica e tutti i sud del mondo, è una rivista trimestrale che, fedele alla linea della sua storia ventennale, si occupa del continente a sud degli Stati Uniti, ampliando il suo panorama anche ad altri sud del mondo, (come per esempio l'Africa), annientati economicamente e socialmente dal mercato neoliberale e dalla globalizzazione. In questo numero La Cia contro il Venezuela, I desaparecidos di George W. Bush, L’Unione europea dopo la disfatta del Wto, Geopolitica imperiale e risorse naturali.
GME
Euro 13,00






IL POTERE NUCLEARE,
STORIA DI UNA FOLLIA DA HIROSHIMA AL 2015
Manlio Dinucci

Prefazione di Giulietto Chiesa

Sette minuti a mezzanotte. La lancetta dell’orologio che sul "Bulletin of the Atomic Scientists" mostra quanto manca alla guerra nucleare, dopo aver indietreggiato alla fine della guerra fredda, ha ricominciato ad avanzare: adesso segna la stessa ora del 1980. Alcune iniziative statunitensi ne hanno notevolmente accelerato la corsa: dopo l’11 settembre, l’amministrazione Bush ha dichiarato di non escludere l’uso delle armi nucleari e ha intrapreso la militarizzazione dello spazio. Ma il “potere nucleare” non ha mai smesso di essere un fattore strategico di primaria importanza sullo scacchiere politico internazionale. Questa consapevolezza ha prolungato la corsa agli armamenti oltre la caduta del Muro: vi sono coinvolte le otto potenze nucleari (compreso Israele) ma anche nuovi candidati, la Corea del Nord e altri; intanto si prospettano anche scenari di terrorismo nucleare. In questo libro, colmando un grave vuoto d’informazione, Manlio Dinucci ricostruisce la storia delle armi nucleari dal 1945 ad oggi, ponendola sullo sfondo degli eventi che caratterizzano il periodo, e propone una mappa completa e aggiornata degli armamenti mondiali; inoltre, invoca un immediato rilancio del movimento per l’eliminazione delle armi nucleari: chi avrà letto questo libro ne condividerà l’urgenza.
Fazi Editore
Euro 12,50







I SOLDI DELLA GUERRA
Gli Stati Uniti: spesa militare,
innovazione, economia globale

 
Perché da oltre un secolo gli Stati Uniti sono diventati il Paese in assoluto più ricco e potente? Come hanno fatto a trasformarsi nel sistema trainante dell'economia mondiale? Quanto hanno inciso le guerre in questa corsa apparentemente inarrestabile? In quale misura ha pesato la spesa militare nello sviluppo economico internazionale?
Per rispondere a queste domande di crescente attualità Giuseppe Guarino, uno dei più autorevoli studiosi italiani di diritto costituzionale e amministrativo, esamina i fattori di crescita e il particolare rapporto fra Prodotto interno lordo e spesa militare in quasi due secoli di sviluppo economico degli Stati Uniti.
Ciò che emerge dalla sua indagine è che spesso sono stati gli acquisti e gli stanziamenti in campo militare a mettere in moto fondamentali processi di innovazione e trasformazione che hanno interessato l'intera società civile.
Mondadori Edizioni
Euro 17,00








DEMOCRAZIA IN VENDITA
I padroni del mondo
Greg Palast


I meccanismi che hanno aperto a George W. Bush le porte della Casa Bianca, raccontati da chi ha svelato al mondo la truffa elettorale della Florida; le scorribande delle multinazionali nei paesi del Terzo mondo; il recente colpo di stato in Venezuela; lo scandalo finanziario della Enron: questi sono solo alcuni degli abusi economici e politici messi a nudo in Democrazia in vendita. Con l'approccio investigativo che lo ha reso uno dei giornalisti più apprezzati, nonché minacciati e querelati del mondo, Greg Palast getta nuova luce sulle trame che si celano dietro il "liberismo reale". Un caso emblematico: le privatizzazioni nel settore energetico, in cui la libertà d'azione concessa agli speculatori legati all'establishment politico ha prodotto esiti catastrofici, come mostra il recente blackout che ha colpito il Canada e gli Stati Uniti.
Attraverso un lavoro di indagine spregiudicato che coniuga le tecniche del detective e le ricerche del perito legale, Palast ricostruisce, senza omettere nomi e cognomi, vicende note e meno note su cui la compiacenza o la negligenza dei media hanno steso un velo di rimozione. Senza risparmiare nessuno schieramento politico, il giornalista che ormai ha fama di nemico numero uno delle multinazionali mostra come gli Stati Uniti siano ormai saldamente nelle mani dei magnati della finanza. E rivela come le istituzioni per il governo mondiale dell'economia - WTO, Fondo monetario internazionale e Banca mondiale - nate per favorire stabilità e sviluppo nei paesi più arretrati, siano ormai lo strumento di "politica estera" delle grandi società americane.
Marco Tropea Editore
Euro 18,00


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